Gradazione alcolica di vino e birra

gradazione alcolica di vino e birra

gradazione alcolica di vino e birra

Per gradazione alcolica, titolo alcolometrico, si intende la misura del contenuto di etanolo in una bevanda alcolica.

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Detto in modo piuttosto semplice, “il grado alcolico rappresenta il volume di alcol, espresso in millilitri, contenuto in un decilitro di una determinata bevanda. Se ad esempio prendiamo in considerazione un qualsiasi vino con gradazione alcolica pari a 12, vorrà dire che avremo una bevanda che conterrà 12 millilitri di alcol su 100 ml di prodotto.

La sua definizione e le unità di misura per esprimerlo possono variare a seconda delle legislazioni applicate nei diversi paesi del mondo che, in linea generale, affermano che

“Il numero di parti in volume di alcol puro, alla temperatura di 20 °C, contenuto in 100 parti in volume del prodotto, considerato alla stessa temperatura. Ecco perché il grado alcolico si esprime con una cifra seguita da % Vol.”

E’ importante ricordare è che il grado alcolico si basa su volumi e non su grammi e che, per scoprire quanti grammi di alcol contiene un quantitativo noto di una data bevanda, è sufficiente inserire i dati nella seguente formula:

Grammi di alcol = (ml di bevanda x grado alcolico x 0,79) / 100

Il titolo alcolometrico può anche essere espresso in termini di peso, (grado alcolico in peso, ovvero la quantità di alcool espressa in grammi per litro).
Una conversione è la seguente, che utilizza la densità come fattore di conversione:

Grado alcolico in peso (g/L) = 8 x titolo alcolometrico volumico (V/V, %)

Una concentrazione al 40% in volume corrisponde a 8 x 40 = 320 g/L. Questo fattore di conversione è tuttavia molto approssimativo in quanto ogni bevanda alcolica è composta da diversi ingredienti e ha una densità variabile.

La presenza dell’alcol nel vino

L’alcol etilico rappresenta dal 9 al 16% del volume del vino (di più per i vini speciali). Il titolo alcolometrico deve figurare obbligatoriamente sulle etichette dei vini da tavola destinati alla vendita. Quando parliamo di vino e degli effetti dell’alcol al suo interno dobbiamo tener presente che:

  • L’alcol serve a stabilizzare il vino con il suo effetto antisettico nei confronti dei lieviti. Favorisce inoltre le precipitazioni tartariche.

  • Modifica il gusto. Infatti, alle concentrazioni tipiche del vino, presenta un sapore dolce in grado di smorzare l’acidità. Nei vini dolci molto alcolici dà invece corpo e riesce a diminuire la sensazione di dolce.

  • Favorisce la macerazione e quindi l’estrazione del colore.

Gradazione alcolica di vino e birra

Prendendo in considerazione la gradazione alcolica di vino e birra, i valori tipici sono:

  • birra: 4 – 12% vol
  • sidro: 5 – 7% vol
  • vino: 10 – 19% vol
  • porto: 20% vol
  • vodka 37,5 – 55% vol
  • gin: 37,5 – 50% vol
  • whisky: 40 – 62% vol
  • grappa: 37,5 – 70% vol (gradazione massima: 86% vol)
  • centerba: 70% vol
  • assenzio: 65 – 80% vol

Indice alcolico

L’indice alcolico è un elemento in grado di fornire informazioni a chi consuma bevande alcoliche, per conoscere quali possano essere le soglie tollerabili della birra, di un superalcolico o anche semplicemente di aperitivi o digestivi e quali possano essere i danni epatici a medio e a lungo termine.

Per ottenere l’indice alcolico bisogna innanzitutto considerare la quantità di alcol introdotto nell’organismo, fattore determinante per la presenza e la gravità di eventuali danni al fegato. Per fare un esempio può essere meno grave bere un superalcolico alla sera piuttosto che bere regolarmente vino ai pasti.

Si considera dunque l’assunzione alcolica partendo dal concetto di contributo alcolico, calcolato come prodotto tra la quantità di alcolici ingerita (in volume) per la gradazione (in %).

Esempio: un bicchiere di vino a 11 gradi da 200 mL avrà un contributo alcolico pari a 22 mL.

L’indice alcolico è dato dalla somma dei diversi contributi alcolici ricavati da ogni singolo tipo di alcol introdotto nell’organismo.

Tasso alcolemico e guida

Ci sono sanzioni molto severe per chi guida in stato di ebrezza. Ecco perchè è importante sapere cos’è e come si calcola il tasso alcolemico. Il Codice della Strada, nell’articolo 186, vieta la guida in stato di ebbrezza “conseguente alla consumazione di bevande alcoliche” sanzionando un’eventuale violazione con una multa che va dai 532,00€ ai 6.000,00€ a seconda del tasso alcolemico del conducente.

Quando il conducente ha bevuto abbastanza bevande alcoliche da superare il tasso alcolico consentito dalla normativa, pari a 0,5 g/litro.

Tuttavia, non è facile capire dopo quanti bicchieri si rischia di superare questo limite; per questo motivo è bene informarsi bene. Per la guida in stato di ebbrezza è prevista una perdita di 10 punti della patente, mentre le sanzioni variano in base alla fascia del tasso alcolemico nella quale ci si trova:

Da 0,5 g/l a 0,8 g/l

  • ammenda da 532,00€ a 2.127,00€;
  • sospensione patente da 3 a 6 mesi;

Da 0,8 g/l a 1,5 g/l

  • ammenda da 800,00€ a 3.200,00€;
  • arresto fino a 6 mesi;
  • sospensione patente da 6 mesi a un anno;

Superiore a 1,5 g/l

  • ammenda da 1.500,00€ a 6.000,00€;
  • arresto da 6 mesi ad 1 anno;
  • sospensione patente da 1 a 2 anni;
  • sequestro preventivo del veicolo;
  • confisca del veicolo (ciò non avviene se il mezzo appartiene ad una persona estranea al reato).

Per i neopatentati e per i guidatori con meno di 21 anni la legge è ancora più severa. In questo caso infatti non c’è un limite di tasso alcolemico consentito, quindi non possono guidare se assumono alcol.

E’ bene ricordarsi che non ci si può rifiutare di sottoporsi all’accertamento alcolimetrico. Il rifiuto infatti è considerato un reato punibile con la perdita di 10 punti dalla patente e con le stesse sanzioni previste per chi ha un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

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