Cocktail aperitivi: quali sono i più richiesti?

cocktail aperitivi

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Cocktail aperitivi, quali sono i più richiesti? L’aperitivo è un momento magico, irrinunciabile, da condividere con gli amici in qualsiasi stagione o periodo dell’anno. Bicchiere in mano, appetizer e tartine sorseggiando il drink preferito. Ma quali sono i cocktail aperitivi più richiesti? Scopriamolo!

Lo Spritz è sicuramente un must per tutti gli amanti dei cocktail aperitivi leggeri. Le origini dello Spritz sono da ricondurre all’abitudine dei soldati dell’Impero austriaco di stemperare l’elevata gradazione alcolica dei vini veneti con seltz o acqua frizzante; il nome Spritz deriva dal verbo tedesco “spritzen” che significa appunto spruzzare.
La ricetta è molto semplice: prendete un bicchiere da vino, mettete del ghiaccio e senza stare a disquisire troppo su quantità e proporzioni, versate 1/3 di Aperol o Campari, 1/3 di prosecco e 1/3 seltz o soda (acqua molto gassata). Decorare con una fetta di arancia e servire. Potete provarlo anche con il Cynar al posto dell’Aperol.

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Altro cocktail aperitivo molto leggero e facile da preparare è l’Aperol Tass o Apertass un semplice mix di Aperol e Cedrata Tassoni da versare in un bicchiere grande con ghiaccio. Decorare con fetta di arancia e servire.

Se siete stanchi del solito Spritz e dei cocktail a base di Aperol potete provare l’Hugo, un aperitivo leggermente alcoolico a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco (o di melissa), seltz (o acqua gassata) e foglie di menta. Anche in questo caso la preparazione è molto semplice: prendete un bicchiere da vivo, mettete del ghiaccio e versate i seguenti ingredienti: prosecco (40%), seltz o acqua molto gassata (40%),  sciroppo di fiori di sambuco (20%). Decorare con foglie di menta e servire.

Se vogliamo rimanere tra i classici dei cocktail aperitivi non possiamo non menzionare l’Americano. Si prepara in un bicchiere basso con ghiaccio versando metà bitter Campari, metà vermouth rosso ed una spruzzata di soda o acqua molto gassata. Decorare il drink con una fetta di arancia ed una scorza di limone.

Se desiderate un Americano leggermente più alcolico potreste provare il Milano-Torino. La ricetta è praticamente uguale a quella dell’Americano, ma dovete usare rigorosamente Punt e Mes come vermouth rosso, non mettere la soda e limitarvi a decorarlo con una scorza di limone o arancia.

Rimanendo sempre tra i classici, ma alzando leggermente l’asticella alcolica ecco a voi il Negroni. Si prepara in un bicchiere basso con ghiaccio versando 1/3 bitter Campari, 1/3 vermouth rosso e 1/3 di gin. Decorare il drink con una fetta di arancia. Sulla falsa riga del Negroni il Negroni “Sbagliato” con il prosecco al posto del gin e il Negroski con la vodka al posto del gin.

Tra i cocktail apertivi il titolo di evergreen lo possiamo senza dubbio assegnare al Mojito, il cocktail reso celebre Ernest Hemingway che era solito berlo alla Bodeguita del Medio (Cuba).
Preparazione: in un bicchiere da long drink mettete 8/10 foglie di menta, 2/3 cucchiaini di zucchero di canna (possibilmente bianco), il succo di 1/2 lime e una spruzzata di soda o acqua gassata; servendovi di un pestello schiacciate delicatamente le foglie di menta in modo che sprigionino i propri aromi. Riempite il bicchiere di ghiaccio (a cubetti o tritato), versate il rum (5 cl) e un’altra spruzzata di acqua gassata (o soda); mescolate e servite decorando con un rametto di menta.

Sempre modaiolo il Moscow Mule il cocktail servito nell’ormai iconica tazza di rame (in alternativa utilizzate un bicchiere da long drink) con tanto ghiaccio, versando il succo di 1/2 lime, 5 cl di vodka e ginger beer, la bevanda gassata dal forte sapore di zenzero. Il Moscow Mule va guarnito con uno spicchio di lime anche se molti bartender aggiungono anche una fettina di cetriolo e un rametto di menta. Se volete preparare un London Mule sostituite la vodka con il gin.

Se invece volete preparare un aperitivo very strong la scelta è obbligata: Martini Cocktail.
Tanto gin e un vago, remoto sentore di vermouth. Servito in una coppa ghiacciata e decorato con oliva o un twist di limone. Inutile descriverne la preparazione, chi lo ama sa anche come prepararlo e soprattutto come prepararselo perchè il Martini è un cocktail dalle infinite sfaccettature, sfumature, interpretazioni.

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