Caffè al burro

Burro nel caffè: o, meglio, la bulletproof diet. E’ un trend alimentare che ha spopolato prima negli Stati Uniti d’America e poi in Gran Bretagna e che, pian piano, si sta diffondendo anche in Italia.

Si tratta di un trucco che permette di rendere il tradizionale caffè espresso una bevanda davvero speciale! In grado di bruciare calorie, aumentare la concentrazione e lasciare sazi fino all’ora di pranzo.

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Le polemiche, come era prevedibile, non mancano. Vediamo insieme di capire i pro e i contro della dieta Asprey.

Dimagrire mettendo il burro nel caffè

Da vera amante del caffè, quando ho letto dell’esistenza di una dieta basata su un caffè speciale, mi ci sono subito fiondata. Ho poi scoperto essere la dieta del momento: tutti ne parlano e tutti, magari in segreto, la provano per perdere qualche Kg di troppo.

Di gran moda ovunque, al punto che non è difficile trovare sul menù dei più famosi bar londinesi e americani il FAT BLACK o BULLET COFFEE. Pian piano sta arrivando anche in Italia anche se è ancora difficile trovare bar che servono il caffè della dieta Asprey. Niente paura, è davvero facile prepararsi lo speciale caffè anche a casa!

Dieta Asprey: cosa vi serve

Per seguire la Dieta del caffè al burro potete comprare il preparato in vendita su Amazon oppure preparare la vostra colazione a casa con pochi e semplici ingredienti.

Ricetta del caffè al burro

La ricetta è davvero facile e prevede tre semplici ingredienti:

  1. Caffè organico
  2. Burro non salato
  3. Olio di cocco organico

Ci sono due versioni nella preparazione del caffè al burro:

  • La prima prevede due espressi a cui aggiungere un cucchiaio di burro e uno di olio di cocco.
  • La seconda prevede di mettere in una tazza di acqua bollente 2 cucchiai di chicchi di caffè da macinare. Aggiungere un cucchiaio di olio di cocco e uno di burro non salato.  Si frulla (o anche miscela a mano) per 20 secondi.

Entrambi i procedimenti sono considerati corretti quindi basta scegliere il proprio preferito. Ricordate, però, che la bevanda ottenuta va assolutamente assunta a colazione. Una botta da 500 calorie circa e ben 50 gr di grassi! Ma allora come può aiutare a perdere peso? E quali benefici apporta?

  • Il caffè nel burro dovrà inevitabilmente sostituire l’intera colazione.
  • E facile da preparare e si beve in 5 minuti andando incontro alle abitudini di molti italiani che preferiscono fare colazione con un caffè al volo.
  • Regala un’energia prolungata per buona parte della giornata permettendo di affrontare lavoro e studio senza sentire la fatica
  • Promette anche di far mantenere a lungo la concentrazione.
  • E, ultimo ma non meno importante, sembra essere in grado di limitare l’assunzione delle calorie. Mettere il burro nel caffè metterebbe infatti il tuo corpo in condizione di bruciare grassi tutto il giorno, aiutandoti a perdere peso in generale. L’acido linoleico coniugato (CLA) che si trova nel burro di latte vaccino nutrito con erba è un acido grasso essenziale nella famiglia degli omega-6. È stato dimostrato che questo acido aiuta a ridurre il grasso, specialmente nelle persone in sovrappeso.

Ovviamente il signor Asprey ha pensato bene di brevettare un kit già pronto per il caffè al burro. Alla modica cifra di 31 € circa, avrete una miscela di 340 gr di caffè in grani e 480 gr di brain octane. Si tratta di un olio che promette di fornire energia e favorire addirittura la digestione.

Come nasce la dieta del caffè al burro?

L’americano Dave Asprey è un ricco imprenditore. Durante un viaggio in Tibet, Asprey assaggia un particolare the addizionato di burro di Yak.

Si tratta di una bevanda tradizionale che i Tibetani sono soliti bere per fare il pieno di energia e concentrazione durante le scalate. Da li nasce l’idea di ideare una dieta a base di grassi.

Il caso vuole che il signor Asprey sia obeso e debba perdere parecchi Kg. Decide così di sperimentare su se stesso la dieta che prevede di mettere il caffè nel burro e, sorprendentemente, ottimi risultati! Decide quindi di diffondere la sua sensazionale scoperta, non prima, ovviamente, di aver brevettato l’idea. Ci scrive anche un libro, se siete curiosi lo potete trovare su Amazon, solo in versione inglese.

Il metodo Asprey si basa su un’alimentazione che prevede l’utilizzo di molti grassi. Metodo conosciuto anche col nome di banting. In pratica si ingeriscono molti grassi per abbassare l’insulina e permettere al glucagone nel nostro organismo di trasformare i grassi in zuccheri.

Dieta Asprey: come funziona

Ok, caffè al burro a colazione, ma per il resto della giornata? Burro come se piovesse! A pranzo si aggiungeranno proteine animali e verdure.

A cena proteine animali, verdure e un pugno di riso. Sono da escludere il glutine, i legumi, i latticini e i formaggi, ma soprattutto lo zucchero in ogni sua forma. Anche la frutta, quindi, è totalmente vietata. Ricordate che anche per cucinare dovrete usare olio di cocco e non olio di oliva.

PRANZO:

Il pranzo è caratterizzato da proteine animali e verdure condite con burro. La dieta si basa infatti sul concetto che il burro fa meno male dello zucchero e basa la sua efficacia sulla chetosi, un processo metabolico che si innesca quando il nostro organismo è in deficit di zuccheri nel sangue e comincia a utilizzare le riserve di grasso immagazzinate. 

CENA:

La cena sarà composta da proteine animali, verdure con burro e un pugno di riso in bianco.

Dieta Asprey e colesterolo

Uno studio di alcuni ricercatori dell’Ohio State University, afferma che, un’alimentazione prevalentemente a base di grassi (con zero carboidrati) non fa aumentare il tasso di colesterolo. Secondo questo studio l’organismo va addirittura ad erodere il grasso ingerito per far fronte alle richieste di zucchero del corpo.

Non mancano tuttavia le opinioni avverse. La più accanita sostenitrice della tesi che questa dieta sia dannosa è una nutrizionista della Boston University, scettica soprattutto per il tipo di colazione. Joan Salge Blake ha dichiarato che non bisogna credere che quella di Asprey sia la colazione dei campioni.

A fornire energia al cervello – ha precisato – non sono i grassi ma i carboidrati. Le persone continuano a bere il caffè al burro perché a loro piace, ma che aiuti a controllare il peso nel tempo è tutto da dimostrare“.

E’ innegabile che la comunità medica è preoccupata per l’eccessiva quantità di grassi assunti durante la giornata, soprattutto se si tiene conto che non si tratta di grassi buoni.

Altri esperti hanno invece fatto notare che un regime dietetico di questo tipo ha un senso solamente quando l’organismo è impegnato in un’attività molto intensa come la scalata di una montagna. Diversamente, sarà molto difficile che sia in grado di far perdere peso per chi conduce uno stile di vita “normale”.

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