bicchiere da birra

Bicchieri da birra: come scegliere i bicchieri adatti per la birra artigianale

La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, aromatizzata e amaricata con luppolo.

Rientra sicuramente tra le bevande alcoliche più antiche e diffuse al mondo con tradizioni, regole di produzione, e di servizio, ben consolidate.

Analizzando il mercato dell’Unione Europea scopriamo che sono attivi 8.490 birrifici. In testa troviamo, il Regno Unito con 2.250 aziende; seguito dalla Germania e dalla Francia. L’Italia si attesta al quarto posto con ben 757 birrifici che producono 14,5 milioni di ettolitri (decima produzione per la quantità di birra prodotta).

Molto attivi in Italia anche i produttori di birra artigianale. Il concetto di birra artigianale in Italia è diventato di pubblico dominio da circa una decina d’anni. Secondo la legge italiana, quindi, può essere definita birra artigianale solo quella che rispetta tre criteri fondamentali:

  1. Non deve essere pastorizzata o microfiltrata.
  2. Deve essere prodotta da un birrificio indipendente.
  3. Il birrificio non deve eccedere una produzione di 200.000 hl annui.

Tradizioni antiche e leggi moderne che si fondono per tutelare la produzione della buona birra artigianale.

Ma una volta prodotta una buona birra artigianale? Non basta infatti scegliere una buona birra, è altrettanto importante servirla nel giusto modo per riuscire a valorizzarne il gusto.

Come scegliere i bicchieri da birra

In base a che criteri bisogna scegliere il bicchiere da birra per servirla nel modo ottimale? E’ importante fare riferimento allo stile della birra e non a macro famiglia, provenienza geografica o tipologia di fermentazione.

E’ anche vero che, nel dubbio, è possibile scegliere bicchieri universali in grado di adattarsi molto bene a tutte le tipologie di birra. Come ad esempio il TeKu, un bicchiere tecnico da degustazione perfetto per scomporre il bouquet e percepire al meglio ogni singolo profumo. Venne ideato da Teo Musso e Lorenzo Dabove ed è stato anche il primo esempio di bicchiere studiato per essere utilizzato universalmente per la birra artigianale.

Bicchieri da birra col marchio

Molti birrifici hanno prodotto dei bicchieri da birra personalizzati. Oltre ad essere stati ideati specificatamente per un preciso tipo di birra, sono diventanti anche un importante mezzo di pubblicità per il brand.

Il bicchiere scelto per il servizio della birra non è però solo un’operazione di marketing o un fattore puramente estetico. Si tratta di una scelta fondamentale per esaltare al massimo le caratteristiche organolettiche della birra pronta per essere servita.

Prima ancora di capire come servire la birra occorre, dunque, scegliere i bicchieri da birra corretti, tutto il resto andrà di conseguenza. Il bicchiere, grazie ad una specifica forma, larghezza dell’imbocco e di ogni curva, sarà i grado di esaltere l’aspetto organolettico e permetterà alla schiuma di svilupparsi correttamente.

Scegliere il bicchiere da birra a seconda del paese

Abbiamo dunque imparato che ogni birra richiede il suo bicchiere. Vediamo insieme quale bicchiere scegliere in base al paese di provenienza della birra stessa.

Le birre anglo americane richiedono:

  • La Pinta Imperiale (Nonic) da 56cl: E’ tipica del mercato inglese, con la classica sporgenza verso la parte alta. Sono bicchieri ideati per essere impilati con facilità ed essere comodi alla presa quando si beve in piedi. E’ il bicchiere alternativo per Bitter, Mild, Brown Ale e buona parte delle altre birre inglesi.
  • La Pinta Americana (Shaker) da 47cl: Si sceglie questo bicchiere per le birre caratterizzate dai luppoli nordamericani. Si adatta molto bene anche alle varie tipologie britanniche, come Bitter, Golden e Pale Ale.
  • Il Balloon, il bicchiere da Cognac o Brandy, si adatta alla perfezione per birre da meditazione come Barley Wine e Russian Imperial Stout, in cui la componente alcolica è importante e il bouquet, che gioca sull’ossidazione, è esaltato dalla forma “a chiudere” di questo bicchiere.

Le birre belghe:

  • Il Tulipano: permette una buona formazione della schiuma ed esalta gli aspetti aromatici dei lieviti e dei luppoli tipici delle Ales belghe.
  • Il Tumbler: ha un fondo spesso e robusto ed è utilizzato per le fermentazioni spontanee, Lambic e Gueuze. Nella versione più bassa e larga è, invece, il classico bicchiere per le birre ad alta fermentazione con frumento non maltato, le Wit o Blanche che dir si voglia.
  • La Coppa: perfetto per le Dubbel e le Quadrupel, birre con una base di malti tostati con un’alcolicità media o alta. È il bicchiere da birra utilizzato dai monaci trappisti.

I bicchieri per le birre mitteleuropee:

  • Calice: da scegliere in caso di Pils e Helles. E’ infatti in grado di esaltarne la formazione e la tenuta del cappello di schiuma e i profumi erbacei dei luppoli nativi della Germania e del malto d’orzo detto Pils che sta alla base di queste birre.
  • Weizenbecker: si tratta di un bicchiere adatto alle birre con alte percentuali di malto di frumento. Non è invede adatto alle Lager. Aiuta il bouquet fruttato tipico del lievito usato per queste birre ed è perfetto per accogliere la giusta qantità di schiuma.
  • Boccale tedesco: E’ un bicchiere da 50cl, è piuttosto spesso in modo da garantire la tenuta della temperatura. Anche il manico è funzionale e serve ad evitare di scaldare la birra con le mani mentre la si gusta. Molto particolare la sua versione in ceramica, spesso utilizzata per i locali all’aperto.
  • Altglass: è forse il meno conosciuto e più di nicchia. Ha una forma di cilindro stretto e alto e si usa per le birre prodotte a Düsseldorf (le Alt) o per le birre della non lontana città di Colonia (Kölsch).

bicchieri da birra

 

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