cosmopolitan


COSMOPOLITAN

  • 1 oz Vodka
  • 1/2 oz Triple Sec
  • 1/2 oz Succo di lime fresco
  • 1 oz Succo di Cranberry

Versare tutti gli ingredienti in uno shaker con abbondante ghiaccio. Shakerare e versare in coppetta da cocktail ben fredda.

Sarà stato per via del suo nome accattivante, forse per il colore o semplicemente perché da subito è piaciuto a tutti quelli che lo assaggiavano, ma dopo che Madonna dichiarò che il “Cosmopolitan” era il suo cocktail preferito, il drink ha conquistato popolarità in tutti gli Stati Uniti e, in breve tempo, ha conquistato tutto il mondo, diventando uno dei cocktail più richiesti in assoluto.
Andiamo quindi a vedere le origini di questo popolarissimo cocktail contemporaneo.
Il Cosmopolitan è uno di quei pochi cocktail di cui si conosce l’inventore, anche se ci sono voluti molti anni per scoprirlo. Dopo di lui più di un bartender contribuì al suo successo.
Gary Regan, bartender e scrittore newyorchese, nel suo libro New Classic Cocktail, edito nel 1997, dava notizia che il possibile inventore del Cosmopolitan fosse una tale Cheryl Cook, bartender di Miami, nel frattempo trasferitosi a San Francisco. Di questa signora non si aveva nessuna notizia, nonostante i vari annunci che Gary Regan aveva diffuso tramite internet e nonostante uno scatenatissimo passaparola che sembra abbia addirittura compreso l’FBI.
Spostiamoci ora a New York, città dove il Cosmopolitan ha conosciuto la sua maggiore popolarità. E’ infatti nella Grande Mela che il cocktail comincia ad essere conosciuto grazie a Toby Cecchini, cinquantenne italo-americano. Toby verso la fine degli anni ’80 lavorava all’Odeon, un bar di Manhattan, dove una collega gli aveva raccontato di un cocktail che una sua amica aveva bevuto a San Francisco; si chiamava Cosmopolitan e gli ingredienti erano Vodka, Rose’s Lime Cordial e granatina. Toby Cecchini preparò il cocktail e dopo averlo assaggiato, notò che il drink era più attraente per il suo colore che per il suo gusto. Decise quindi di fare alcune varianti, usando una vodka al limone da poco disponibile sul mercato americano, sostituendo Rose’s Lime Cordial con del succo di lime fresco e del succo di cranberry al posto della granatina, tutto questo per renderlo meno dolce e per conferirgli un piacevole colore rosa.
Il drink piacque subito alla clientela del locale e ottenne una buona popolarità, che piano piano si propagò anche fuori dal locale fino ad arrivare ad ogni angolo del pianeta. Nonostante tutto questo Toby tiene a precisare che non è stato l’inventore del Cosmopolitan, ma colui che ha rielaborato la ricetta.
E’ tutto? Non proprio. A questo punto, quando ormai si credeva di sapere tutto sul Cosmopolitan e che Cheryl Cook fosse un personaggio che in realtà non esisteva, ecco che Gary Regan riceve una email proprio da Cheryl Cook in persona, nella quale la misteriosa inventrice gli raccontava come era nato il Cosmopolitan.
“[…] Nel 1986 lavoravo a Miami, proprio nel periodo in cui il Martini Cocktail stava ritornando di moda, e notavo che la clientela femminile lo beveva solo perché era trendy andare in giro con la coppetta da cocktail in mano, quindi è lì che ho avuto l’idea di creare un nuovo cocktail. Da poco era venuto, nel locale dove lavoravo, un rappresentante della Southern Wine & Spirit con una bottiglia di vodka al limone, chiedendomi di inventare qualcosa di originale ed io provai aggiungendo alla Absolut Citron del Triple Sec e del Rose’s Lime Cordial, il risultato fu un gradevole drink dal colore rosa vivo…”.
Abbiamo finalmente scoperto la prima versione del cocktail.
La storia non è ancora finita però, perchè c’è un altro importante capitolo newyorchese da aggiungere. Siamo alla Rainbow Room, celebre locale di New York, dove negli anni ’90 operava dietro il banco “King Cocktail” Dale DeGroff, il più famoso “Master Mixologist” di tutta l’America, il quale nel 1996 inserì nella lista dei cocktail il Cosmopolitan. Nonostante il drink avesse già molti estimatori, è solo dopo che Madonna fu vista a sorseggiarlo che ottenne la sua consacrazione. Infatti, in ventiquattr’ore, Dale DeGroff ricevette telefonate da tutto il mondo da parte di colleghi, redazioni di giornali e semplici curiosi, desiderosi di conoscere la ricetta.
Un altro contributo alla sua fama è stato dato dalla serie televisiva “Sex and the City”, che grazie al grande successo ottenuto, ha fatto conoscere attraverso il piccolo schermo il cocktail in ogni parte del globo.
Da allora molti cocktail sono stati inventati, ma nessuno è ancora riuscito ad eguagliare il suo successo, segno che nel tempo diventerà uno dei drink che hanno fatto la storia del bere miscelato.

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