Vecchia Romagna presenta Riserva 18, il nuovo brandy premium

brandy Vecchia Romagna

Vecchia Romagna presenta Riserva 18, il nuovo brandy premium, una referenza di alta qualità realizzata con l’obiettivo di valorizzare al massimo le materie prime ed offrire un prodotto di qualità. Perfetto da offrire ad amici e parenti, l’ideale per stupire gli amanti del buon bere, ottimo da sorseggiare in un momento di relax.

Il nuovo Vecchia Romagna riporta in auge antichi sapori con gusto ed eleganza. Scopriamolo meglio insieme!

Riserva 18, il brandy premium di Vecchia Romagna

La nuova referenza proposta da Vecchia Romagna è un blend di distillati invecchiati 18 anni e poi affinato in botti ex Amarone. Ne risulta un brandy dal sapore intenso e dal gusto raffinato ed elegante.

Il processo di affinazione in botti ex Amarone riesce infatti a conferire al brandy un gusto finale con un pregiato tocco tannico e vinoso in grado di dare forza a struttura e l’equilibrio.

Riserva 18 ha una gradazione alcolica di 43,8%. Si contraddistingue per un bel colore ambrato, molto luminoso e brillante. Anche il profumo è molto caratteristico grazie a preziose note speziate di foglie di tabacco che si mixano sapientemente a sentori di mallo di noce e fico, a note eteree di frutta disidratata e a note di sharry, porto e marsala.

Il Brandy

Brandy è il nome generico dell’acquavite che viene ricavata dalla distillazione del vino, dopo un periodo di invecchiamento in botte.

Si tratta di una denominazione universalmente impiegata che, in alcuni territori specifici, viene sostituita dalla denominazione d’origine legata al territorio di produzione. Ne sono un esempio l’Armagnac o il Cognac. Il

Il brandy si ottiene dalla distillazione del vino sano (o guasto ma non acetificato) e da sottoprodotti come vinacce e fecce.
I vini utilizzati per la produzione di brandy possono essere:

  • bianchi,
  • rosati,
  • rossi

Per ottenere un distillato di alta qualità si impiegano vini ad alta acidità, scarso tenore alcolico, e aromaticamente neutri. E’ altresì fondamentale che i vini non contengano solfiti.

Per ricavare l’acquavite si utilizza un apposito strumento denominato l’alambicco, sia nei tipi continuo o discontinuo. Le tecniche di distillazione sono varie secondo lo strumento impiegato e, a seconda, permettono di ottenere acquaviti da 52% a 72% di alcol, talvolta oltre.

E’ importante sapere che, appena distillata, l’acquavite non è ancora brandy. Deve infatti essere sottoposta ad un periodo di invecchiamento in botte (i tempi sono regolamentati dalla legislazione in vigore nel paese di produzione) prima di poter essere imbottigliata.

Nello step finale di produzione del brandy a volte vengono aggiunti caramello per colorarlo e zucchero per ammorbidirlo. Viene poi diluito con acqua distillata alla gradazione voluta.

Il brandy Riserva 18 di Vecchia Romagna viene presentato in un’elegante bottiglia da 70 cl. L’estetica è molto curata e riprende l’ormai celebre forma triangolare di Vecchia Romagna, con un innovativo tocco moderno dato dalle linee più slanciate e dal pregiato astuccio che la contiene.

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