Storie assurde da bar, quante ne hai sentite?

Storie assurde da bar

Storie assurde da bar, quante ne hai sentite in anni di lavoro? Un barman che si rispetti ascolta sempre col sorriso ma ci sono davvero fatti di cronaca così surreali da sembrare più il copione di un film.

Di storie assurde, chi lavora nei bar da anni, ne avrà viste così tante da poterci scrivere un libro. Avere a che fare con gente sempre diversa non lascia certo spazio alla monotonia! Ultimamente però, ne sto sentendo alcune che sembrano davvero surreali. Al punto che farei fatica a crederci se non fossero fatti di cronaca riportati sui giornali.

Qual è, ad esempio, il cliente più particolare mai entrato in un bar?

Credo che domenica 22 ottobre un barista di Borgofranco D’Ivrea abbia battuto tutti i record. Il povero barista si è infatti visto arrivare al bancone un vero cavallo in … carne e zoccoli. Può sembrare la scena di un film western o uno scherzo ben architettato ma la realtà dei fatti è che il povero cavallo è stato condotto all’interno del bar dal giovane proprietario. Il povero barman racconta di essere a stento riuscito a mantenere la calma e di aver provveduto immediatamente alla rimozione dal bancone di zucchero e stuzzichini (le norme HACCP innanzitutto!). Il cavallo non è però riuscito ad avere lo stesso aplomb ed ha pure rischiato di cadere scivolando con gli zoccoli sul pavimento liscio. Pochi minuti ma è sicuramente bastato a seminare il caos tra tutti gli altri clienti.

Storie assurde

E pensare che la maggior parte delle persone va al bar proprio in cerca di relax ed evasione!

E’ proprio quello che ha dichiarato un altro cliente davvero particolare quando si è trovato le forze dell’ordine pronte ad arrestarlo? Il ricercato per rapina, alla vista dei carabinieri, ha infatti esclamato “Pure qua?” Insomma la pausa al bar è sacra proprio per tutti! Ne era proprio convinto il 38 salernitano che, nonostante fosse in fuga, non è riuscito a rinunciare alla classica partita al bar. Si chiama Giuseppe Saltalamacchia ed era al bar per vedersi in tutta tranquillità il big match Napoli – Inter. Ma la sua passione per la pausa al bar lo ha reso troppo vulnerabile.

Ed ora? Beh, piccolo suggerimento, se la passione per il bar è innata può tentare una carriera da barista. A Torino infatti è stato indetto un bando dal comune per assumere detenuti ed ex carcerati da collocare nel bar del tribunale. Il palazzo di giustizia era infatti senza un bar da più di un anno quando il comune ha deciso di risolvere la situazione attingendo a lavoratori un po’ fuori dal comune. Reinserimento, formazione e recupero sono alla base di questa idea. Saranno proprio i detenuti a servire caffè e cappuccini ad avvocati, magistrati e poliziotti. Una strana pena del contrappasso che, però, fa del bene a tutti quanti. La sindaca Chiara Appendino dichiara

“Fare qui un progetto di reinserimento e accompagnamento di detenuti ed ex detenuti ha un forte valore simbolico”

Come dargli torto?

Cavalli, evasi, detenuti ed anche, perchè no, clienti tanto esigenti quanto petulanti possono davvero stancare. Ma a quanto pare a potersi riposare al bar sono solo i clienti e non certo i baristi! E’ proprio su questo principio fondamentale che si sono basati a Nichelino, paese in provincia di Torino, dove hanno aperto un locale dove, oltre a caffè e cappuccini, viene offerto al cliente un comodo luogo per la pennichella postprandiale. Dopo Tokyo, Londra, New York e Parigi arrivano anche in Italia i Nap Bar, letteralmente “bar per riposini”. Si tratta solo di un esperimento svolto all’interno di un centro commerciale dove verrà allestito un temporany Nap Bar. Postazioni dedicate alla pennichella ed un servizio bar per risvegliarsi con la giusta carica, cosa volere di più?

Nap bar

Storie di ordinaria follia che diventano leggende da raccontare al bancone di un bar, magari proprio davanti ad una bella birra od un fresco cocktail. In fondo, per chi è un addetto ai lavori, tutte queste piccole particolarità diventano uno degli aspetti che rende magico il lavoro del barman. Si offre un caldo cappuccino e si riceve in cambio una storia. Si prepara un cocktail che servirà da brindisi ad un frammento di vita. Si serve una tazza di caffè, amaro e bollente, per dare la giusta carica per affrontare una nuova giornata. Ed una nuova avventura.

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