Riconoscere un buon vino, il caso Gilbert & Gaillard fa riflettere

come riconoscere un buon vino

Quando si parla di vini si entra sempre in un campo minato. Da una parte esperti molto competenti con un linguaggio così tecnico da sembrare inarrivabile, dall’all’atra tuttologi che vogliono dire la loro anche se, al massimo, hanno comprato un Tavernello all’Eurospin.

Nel mezzo ci sono tutte quelle persone che, per gusto personale, passione o curiosità, scelgono di approcciarsi al mondo del vino in punta di piedi e vorrebbero solamente capirne di più in modo da non arrivare a pagare cifre astronomiche per un vino che poi si rivela una ciofeca.

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Il dibattito c’è da anni ma il recente scherzo fatto al concorso internazionale Gilbert & Gaillard ha riacceso la discussione. Ma cosa è successo esattamente?

Il caso del concorso Gilbert & Gaillard

Il concorso Gilbert & Gaillard è un noto concorso internazionale dedicato alla degustazione e alla valutazione dei vini e dei prodotti enogastronomici. Il concorso è stato fondato da Philippe Gaillard e François Gilbert, due esperti del settore enologico, nel 1989.

Da allora, il concorso ha guadagnato prestigio a livello globale ed è diventato un punto di riferimento per i produttori di vino, i professionisti del settore e gli appassionati.

Ecco alcuni punti chiave relativi al concorso Gilbert & Gaillard:

  1. Degustazione professionale: Il concorso coinvolge un team di esperti degustatori, tra cui sommelier, enologi, giornalisti del settore e altri professionisti. Questi degustatori valutano i vini e i prodotti enogastronomici in base a criteri specifici.
  2. Valutazione obiettiva: I prodotti partecipanti vengono valutati in modo obiettivo secondo standard di valutazione ben definiti. Vengono assegnati punteggi e premi in base alle qualità sensoriali e organolettiche dei prodotti.
  3. Categorie di prodotti: Il concorso copre una vasta gamma di categorie di prodotti, tra cui vini (rossi, bianchi, rosati, spumanti, ecc.), liquori, olio d’oliva, prodotti alimentari e altri prodotti enogastronomici.
  4. Riconoscimenti e premi: I prodotti che ottengono punteggi elevati durante le degustazioni vengono premiati con medaglie, riconoscimenti e certificati di qualità. Questi premi possono essere utilizzati dai produttori come segno di eccellenza e qualità.
  5. Promozione e visibilità: Essere premiati al concorso Gilbert & Gaillard può contribuire notevolmente alla visibilità dei produttori e dei loro prodotti sul mercato internazionale. Le medaglie e i riconoscimenti ottenuti possono essere utilizzati per promuovere i prodotti.
  6. Circolazione delle informazioni: Gilbert & Gaillard pubblica anche una rivista dedicata al vino e all’enogastronomia, che condivide le recensioni e le valutazioni dei prodotti premiati, contribuendo a diffondere informazioni tra gli appassionati del settore.

Scherzo al concorso Gilbert & Gaillard

Cosa succede dunque se i giudici di un concorso così prestigioso premiano una bottiglia da due ero?

Una trasmissione televisiva belga, per la precisione “On n’est pas des pigeons”, ha deciso di mettere alla prova i giudici internazionali mettendo in atto uno scherzo tanto semplice quanto diabolico. Dopo aver acquistato ad un supermercato un vino da soli due euro, lo ha travasato in una bottiglia esteticamente prestigiosa.

Con un’etichetta che riportava il nome di una cantina tanto inventata quanto apparentemente prestigiosa, il “Le Château Colombier”, il vino ha vinto una medaglia d’oro! Sul Gambero Rosso viene addirittura riportata la descrizione di questo ‘celebre’ vino data dai giudici che lo hanno premiato e descritto con queste parole:

Colore rosso granato brillante. Naso timido che combina frutta a nocciolo, ribes, rovere discreto. Palato soave, nervoso e ricco, con profumi giovani e puliti che promettono una bella complessità. Evoluzione su spezie fini e un tocco di fuliggine. Molto interessante

Quali sono le caratteristiche di un buon vino?

Le caratteristiche di un buon vino dipendono da vari fattori, tra cui il tipo di vino, la sua età e il gusto personale del bevitore. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche generali che spesso sono considerate indicatori di qualità in un vino. Ecco alcune delle principali caratteristiche di un buon vino:

  1. Equilibrio: Un buon vino dovrebbe avere un equilibrio tra acidità, dolcezza, amarezza (tannini) e alcol. Nessun elemento dovrebbe sovrastare gli altri, creando un’armonia complessiva.
  2. Complessità aromatica: I vini di alta qualità tendono ad avere profumi complessi e stratificati. Le note aromatiche possono variare da fruttate a floreali, speziate, terrose o minerali, a seconda del tipo di vino.
  3. Gusto persistente: Un buon vino dovrebbe lasciare una sensazione piacevole in bocca per un po’ di tempo dopo essere stato degustato. Questa persistenza è spesso indicativa di complessità e profondità nel sapore.
  4. Struttura: La struttura del vino riguarda l’equilibrio tra gli elementi come i tannini, l’acidità e il corpo del vino. Questi fattori influenzano la sensazione in bocca e la capacità del vino di invecchiare.
  5. Terroir: Il terroir si riferisce al luogo in cui le uve sono cresciute e al clima, al suolo e ad altri fattori ambientali che influenzano il loro sviluppo. Un buon vino spesso riflette le caratteristiche uniche del suo terroir.
  6. Longevità: Alcuni vini di alta qualità sono in grado di invecchiare bene nel corso degli anni, sviluppando ulteriori complessità e caratteristiche desiderabili.
  7. Corrispondenza cibo-vino: Un buon vino dovrebbe essere in grado di accompagnare con successo il cibo, migliorando l’esperienza culinaria.
  8. Pulizia e precisione: Un buon vino non dovrebbe avere difetti evidenti, come cattivi odori o sapori sgradevoli. Dovrebbe essere ben fatto e preciso nella sua espressione.
  9. Note personali: Ogni persona ha gusti diversi, quindi ciò che è considerato un buon vino può variare da individuo a individuo. È importante trovare vini che soddisfino le tue preferenze personali.
  10. Coerenza: Produttori di vini di qualità cercano di mantenere una coerenza nelle loro produzioni, in modo che un vino buono possa essere apprezzato nel tempo e in diverse annate.

In generale, la qualità di un vino può essere soggettiva, ma questi criteri generali possono aiutarti a valutare e apprezzare meglio un vino. Tuttavia, la cosa più importante è scegliere un vino che ti piaccia personalmente e che soddisfi le tue preferenze gustative.

Come riconoscere un buon vino?

Riconoscere un buon vino può essere una sfida, ma ci sono alcuni passi che puoi seguire per valutare la qualità di un vino quando lo degusti. Ecco alcuni suggerimenti su come riconoscere un buon vino:

  1. Osservazione visiva: Inizia osservando il vino nel bicchiere. Guarda il colore, la limpidezza e la lucentezza. Il colore e la trasparenza possono darti indizi sulla maturità del vino. Ad esempio, un vino bianco giovane potrebbe essere più chiaro e meno dorato di uno invecchiato.
  2. Olfatto: Ruota delicatamente il vino nel bicchiere per favorire l’ossigenazione e quindi annusa il vino. Cerca di identificare le diverse note aromatiche, che possono essere fruttate, floreali, speziate, terrose o minerali. Un vino di qualità dovrebbe avere un bouquet profondo e complesso.
  3. Gusto: Prendi un piccolo sorso e fai scorrere il vino in bocca per coprire tutte le papille gustative. Cerca di valutare l’equilibrio tra acidità, dolcezza, amarezza (tannini) e alcol. Nota se il sapore è armonioso e persistente.
  4. Struttura: Valuta la struttura del vino. Un buon vino dovrebbe avere una buona struttura, con tannini ben integrati (nel caso dei vini rossi), acidità equilibrata e una sensazione in bocca piacevole.
  5. Terroir: Se possibile, scopri di più sul vino, incluso il luogo di produzione e il vitigno utilizzato. Alcune regioni vinicole sono famose per produrre vini di alta qualità grazie al loro terroir unico.
  6. Persistenza: Valuta quanto a lungo il sapore del vino persiste in bocca dopo averlo degustato. Un vino di qualità dovrebbe lasciare una sensazione piacevole e duratura.
  7. Confronto: Se hai l’opportunità, confronta il vino che stai degustando con altri vini dello stesso stile o della stessa regione. Questo può aiutarti a mettere in prospettiva le caratteristiche del vino.
  8. Considera l’annata: In alcuni casi, la qualità di un vino può variare notevolmente da un’annata all’altra. Consulta recensioni o esperti del settore per scoprire se un’annata specifica è particolarmente buona per quel tipo di vino.
  9. Ascolta gli esperti: Leggi recensioni di vini da fonti affidabili e consulta esperti enologici o sommelier per ottenere consigli su vini di qualità.
  10. Segui i tuoi gusti: Alla fine, la cosa più importante è che il vino ti piaccia. Ogni persona ha preferenze gustative diverse, quindi fidati del tuo palato e cerca vini che soddisfino i tuoi gusti personali.

Riconoscere un buon vino richiede pratica e esperienza, quindi continua a degustare e scoprire nuovi vini per affinare le tue capacità di valutazione.

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