Prosecco DOC rosé: è stato approvato e sta per arrivare!

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Prosecco DOC rosé: è stato approvato e sta per arrivare! Tutti lo vogliono da tempo e lo chiedono a gran voce. Un’indagine realizzata da Wine Monitor di Nomisma e presentata all’edizione 2019 di Vinitaly (all’indomani dell’annuncio dell’intenzione dei produttori di avviare l’iter per inserire la versione rosé del Prosecco) fece emergere una grande richiesta di Prosecco DOC rosè. Il problema è che ancora non esisteva. Addirittura la sua produzione nemmeno era stata approvata e la discussione era piuttosto accesa.

Prosecco rosé: è un si o un no?

Nasce il Prosecco rosé, ma arriva non senza polemiche. Se da un lato c’è chi pensa alle vendite e alla grande richiesta di mercato per uno dei vini italiani più venduti e conosciuti nel mondo, d’altro c’è chi storce il naso perché pensa che la sua produzione vada a svilire il territorio e la tradizione vinicola del Prosecco.

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Secondo i detrattori del Prosecco DOC Rosé  “si è pensato solo al denaro”, “si è svilito il territorio”, “si è dimenticata la tradizione”, “si è erroneamente scelto di utilizzare un vitigno internazionale come il Pinot Noir“.

Il Comitato nazionale vini del ministero delle Politiche agricole ha però approvato la modifica del disciplinare di produzione che introduce la variante “rosé”.

Si utilizzerà il Pinot Nero per colorare la Glera: l’uva che per disciplinare deve comporre il prosecco fino ad un minimo di 85%. Per attivare la fase produttiva occorre ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’entrata in vigore del successivo Decreto Ministeriale; la produzione potrebbe così iniziare dalla prossima vendemmia.

Prosecco DOC Rosé

Approvata la produzione del Prosecco doc Rosé

È stata approvata il 20 maggio, all’unanimità, dal Comitato Nazionale Vini del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la proposta di modifica del disciplinare di produzione della DOC Prosecco che prevede l’introduzione della tipologia Rosé.

Un importante passo è stato dunque fatto ma si sono ancora alcuni step da mettere in atto. Innanzitutto si deve aspettatane la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Poi l’entrata in vigore del successivo Decreto Ministeriale, che serve per ufficializzare la modifica a livello nazionale.

Questo consentirà di avviare l’iter comunitario che porterà alla definitiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

“A tutti coloro i quali hanno contributo all’ottenimento di questo importante risultato – ha commentato il Presidente del Consorzio di tutela della DOC Prosecco, Stefano Zanette – va il nostro ringraziamento che, in considerazione del momento che stiamo vivendo, è particolarmente sentito”. 

Le specifiche del Prosecco DOC Rosé

Ecco le specifiche che dovrà necessariamente avere il Prosecco DOC Rosé:

  • Vitigni: Glera e 10%-15% Pinot Nero
  • Resa per ettaro: 18 tonnellate/ettaro per la varietà Glera e 13,5 tonnellate/ettaro per la varietà Pinot Nero
  • Seconda fermentazione – Metodo Martinotti/Charmat: minimo 60 giorni
  • Le vendite saranno possibili dal 1° Gennaio dopo la vendemmia
  • Colore: rosa più o meno intenso, brillante e con spuma persistente
  • Residuo zuccherino: da Brut Nature a Extra Dry
  • L’etichetta dovrà riportare l’indicazione “Millesimato” e l’anno (minimo 85% delle uve dell’annata)

Il vino che non c’era, presto, ci sarà.

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