Pirlo: ricetta, preparazione e storia del cocktail

Pirlo

Se vi trovate in quel di Brescia e avete l’irrefrenabile voglia di “farvi” un aperitivo, la parola d’ordine è Pirlo. Tranquilli, non è una parolaccia, ma il cocktail simbolo della città, un immancabile componente delle serate bresciane.
Il nome Pirlo, non ha nulla a che vedere con il calciatore, tra l’altro bresciano, ma deriva dal dialetto bresciano e più precisamente dal modo di dire “ho fatto un pirlo” per indicare una caduta non traumatica per terra. Nel cocktail si fa riferimento alla caduta del Campari nel vino bianco secco, anche se gli anziani frequentatori delle osterie bresciane del centro storico di Brescia, sostengono che il Pirlo originariamente venisse preparato miscelando il vino bianco con l’aggiunta di vermut.
La ricetta è molto semplice: vino bianco fermo, Campari (o Aperol volendo, ma per molti bresciani è un’eresia) e poi acqua gassata. Come decorazione una scorzetta di limone, spesso sostituita da una fetta di arancia.

Nel 2017 è stato addirittura dichiarato drink dell’anno da parte del New York Times. La giornalista del quotidiano statunitense, Rosie Schaap, ha scoperto il famoso aperitivo provandolo non a Brescia, dove il Pirlo è nato, bensì in un elegante locale di Roma.

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Ricetta
– Vino bianco fermo, 2/3 parti
– Campari (o Aperol), 1 parte
– Acqua minerale gassata
Guarnizione: scorza di limone

Preparazione

In un bicchiere da vino con ghiaccio versate una parte di Campari (per chi lo volesse più leggero è ammesso l’Aperol, sebbene la ricetta classica preveda il Campari) e due o tre parti di vino bianco fermo. Aggiungete una spruzzata di acqua gassata o seltz e una scorzetta di limone.

E’ molto simile allo Spritz, ma non bisogna confonderli.

Il Pirlone non è altro che un Pirlo “doppio”, spesso servito in bicchieri di dimensioni generose.

Come preparare un Pirlo in modo impeccabile? Di certo non è sufficiente leggere la ricetta su un libro o vedere un video su You Tube per riuscire a creare un drink perfetto, ma è indispensabile conoscere le materie prime, le attrezzature professionale e tecniche di preparazione dei vari cocktails.
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