Gli champagne emergenti consigliati dal sommelier Vincenzo Donatiello

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Gli champagne emergenti consigliati da Vincenzo Donatiello, sommelier 3 stelle Michelin.

Vincenzo Donatiello è unanimemente considerato uno dei migliori sommelier d’italia e, non a caso, lavora in uno dei più prestigiosi ristoranti del mondo: Piazza Duomo.

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Parlando di se stesso afferma di aver fatto, ad oggi, della semplicità dell’accoglienza e della purezza dell’abbinamento la sua chiave di lettura del mestiere. E chi dunque, meglio di lui, può esprimere un parere sui migliori Champagne emergenti?

Negli ultimi trent’anni lo Champagne ha infatti visto crescere il fenomeno dei piccoli produttori che hanno riscosso un successo in costante crescita.

Non a caso la prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne avrà diverse new entry, sia per poter proporre le novità più interessanti ai propri lettori, sia perché sono gli stessi lettori a chiedere una maggior presenza di Champagne emergenti al fianco dei più tradizionali e storici.

La schiera di etichette di piccoli recoltant si è fatta talmente ampia da rendere difficile riuscire a districarsi tra grandi promesse e probabili flop. Ecco perché, la selezione dei produttori che quasi sicuramente diventeranno dei must have del futuro fatta da Vincenzo Donatiello, è così interessante!

Champagne

Lo champagne è un vino spumante francese ad appellation d’origine contrôlée (AOC) prodotto con metodo classico, famoso in tutto il mondo che prende il nome dalla provincia storica della Champagne, situata nella regione francese del Grande Est, dove il vino è prodotto.

Le bottiglie di champagne

La classica bottiglia da champagne si chiama sciampagnotta, ha una capacità di 75 cL ed è più spessa e resistente delle normali bottiglie di vino.

I produttori di champagne hanno creato nel XIX secolo una serie di bottiglie di differenti capacità; ecco i vari formati:

  • huitième: 9,4 cL = 1/8° di bottiglia (rara);
  • mignonette: 18,75 o 20 cL = 1/4° di bottiglia;
  • demie: 37,5 cL = mezza bottiglia;
  • moyenne: 60 cL = 4/5 di bottiglia (rara);
  • bouteille: 75 cL;
  • magnum: 1,5 L = 2 bottiglie;
  • jéroboam: 3 L = 4 bottiglie;
  • réhoboam: 4,5 L = 6 bottiglie;
  • mathusalem: 6 L = 8 bottiglie;
  • salmanazar: 9 L = 12 bottiglie
  • balthazar: 12 L = 16 bottiglie;
  • nabuchodonosor: 15 L = 20 bottiglie;
  • salomon 18 L = 24 bottiglie;
  • souverain 26,25 L = 35 bottiglie;
  • primat 27 L = 36 bottiglie;
  • melchizédec 30 L = 40 bottiglie.

Soltanto la demie, la bouteille e la magnum sono utilizzate per la seconda fermentazione. Tutti gli altri formati vengono invece riempiti con vino già fermentato.
Alcuni produttori hanno messo in commercio bottiglie di capacità superiore alla jéroboam come, ad esempio, la salomon da 18 litri o la melchizédec  da 30 litri. Il souverain e il primat vengono invece chiamati col nome di “re biblici”.

Gli Champagne consigliati da Vincenzo Donatiello

Non prolunghiamo oltre l’attesa e scopriamo quali sono gli Champagne emergenti consigliati dal famoso sommelier tre stelle Michelin.

Charlot Père et Fils

Charlot Père et Fils si trova a Chatillon sur Marne, in un piccolo domaine familiare che possiede poco più di 4 ettari di vigne. I vigneti, condotti in agricoltura biodinamica, sono quasi totalmente dedicati al Meunier e solo piccole parcelle vedono protagonisti Chardonnay e Pinot Nero.

La produzione si concentra su un numero limitato di bottiglie che si assesta sotto le diecimila prodotte. L’etichetta più rappresentativa è un Dosage Zero sans année che si caratterizza per sensazioni nette di frutto, fiori e nuance minerali elegantissime. Recentemente si è aggiunto anche un Blanc de Blancs e un Blanc de Noirs (prodotti in numeri confidenziali).

Lelarge Pugeot

Quando si parla di viticoltura biodinamica è impossibile non nominare Lelarge Pugeot. L’azienda da quasi quattro secoli affonda le sue radici nel cuore del terroir di Vrigny.

A guidare il Domaine ci sono una coppia di sposi: Dominique Lelarge e Dominique Pugeot. La loro filosofia di produzione è tutta improntata sul rispetto dell’ambiente e sulla costante ricerca ai fini di miglioramento. Sono infatti numerose le sperimentazioni degne di nota come, ad esempio, la macerazione per i Vins Clair o dosaggi diversi a base di miele e non di zucchero.

Tra i vini consigliati Lelarge Pugeot troviamo:

  • Gueux, 100% Meunier dall’omonimo village,
  • Les Meunier de Clemence, un altro Meunier in purezza con lunga sosta sui lieviti,
  • Les Charmes de Vrigny, un assemblage di grande finezza che arriva dal cuore di Village classificato Premier Cru.

Pertois Moriset

Pertois Moriset è un’azienda situata nel cuore della Côte de Blancs, a Le Mesnil-sur-Oger. Uno dei territori con la migliore produzione di vini.

Grazie ad una costante e incessante attenzione all’agricoltura e all’espressività del terroir, gli Champagne di questa Maison, hanno visto un netto miglioramento qualitativo nell’ultima decade.

La produzione, in conseguenza dell’esclusione della fermentazione malolattica, è caratterizzata da una tensione gustativa straordinaria. Nel bicchiere troviamo così un fil rouge che lega i sei prodotti aziendali, vivacità di frutto, salinità gessosa e lunga prospettiva di evoluzione.

Brocard Pierre

Nel cuore della Côte de Bar, si trova il Domaine Brocard, nato all’inizio degli Anni ’30 ma con secoli di storia nella viticoltura. Un’azienda che si è fatta conoscere negli ultimi anni per una conduzione in grado di raggiungere il perfetto mix tra tecniche nuove e antiche per estrarre l’anima dei cépages del suolo ricco di fossili in questo angolo di Champagne.

A partire dal 2012 troviamo alla guida del Domaine di famiglia Thibault Brocard. Le scelte di Thibaut sono improntate ad un’agricoltura pulita e a lunghi affinamenti sur latte dei suoi Champagne, in modo da riuscire ad esaltare sia il corpo dei vini che i caratteri dei singoli terroir.

Thibault Brocard è un grande amante del Pinot Noir ma, al tempo stesso, il produttore di un Blanc de Blancs di tutto rispetto ed estremamente gastronomico.

Maurice Grumier

Maurice Grumier è un piccolo Domaine familiare fondato alla metà del 1700 che si trova nella parte orientale della Vallée de La Marne.

La produzione è orientata alla valorizzazione dei singoli vitigni e delle singole vigne, cercando sempre freschezza e bevibilità.

Tra i vini prodotti, sono assolutamente consigliati:

  • Blanc de Noirs frutto di un’alta percentuale di Meunier e amplificato in note fruttate dalla restante parte di Pinot Noir
  • l’Instant, uno Champagne Nature che sosta quasi 5 anni sur lie

E’ inoltre arrivata sul mercato l’ultima etichetta prodotta: uno Champagne il quale vin claire è frutto di una Solera partita nel 2005. Le note ossidative si accompagnano a un sorso pieno, estremamente equilibrato e godurioso.

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