Gin Fizz: ricetta e preparazione

Gin Fizz

Gin Fizz, il capostipite dei Fizz (praticamente dei sour allungati con la soda) fa la sua prima apparizione nella prima versione del libro di Jerry Thomas “The Bartender’s Guide or How to Mix Drinks”, scritto nel 1887 anche se era scritto con una sola zeta, ossia Gin Fiz, senza che ci fosse alcuna spiegazione in merito, elencando però ben sei versioni diverse di altrettanti Fiz.
Il Fizz a base di gin è stato da sempre il più conosciuto della famiglia e nonostante molti testi riportino che fosse a base di Old Tom Gin, in realtà veniva preparato con Holland Gin.

Ricetta

  • 1 ½ oz Gin
  • 1 oz Succo di limone fresco
  • ½ oz Sciroppo di zucchero di canna
  • Completare con Soda Water

Preparazione
Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio eccetto la soda. Filtrare in un bicchiere “alto” pieno di nuovo ghiaccio e completare con la soda.
Guarnire con fettina di limone o twist di limone.

Storia
Il Gin Fizz nacque nei locali dove si suonava il Charlestone il ballo sfrenato sfrenato inventato dagli scaricatori di porto di colore, agli inizi degli anni 20.
La spigolosità del gin, figlio del Proibizionismo, veniva stemperata dalla zucchero, dal succo di limone e dalla soda. Il cocktail fresco ed energizzante era la bevanda preferita da ballerini stanchi e sfiniti dal ballo.

Curiosità
Sicuramente avrete notato la somiglianza con il John Collins; sono infatti 2 cocktail molto simili, sostanzialmente uguali, cambia “soltanto” la tecnica di costruzione: il Gin Fizz si agita nello shaker mentre il John Collins si prepara direttamente nel bicchiere.
A sua volta il John Collins è molto simile al Tom Collins: in questo caso la differenza sta nel gin utilizzato poichè nel Tom Collins è previsto l’uso del più dolce Old Tom Gin. Se non trovate l’Old Tom gin, potete ovviare al problema dolcificando con sciroppo di zucchero il gin che avete a vostra disposizione.

Altra variante molto famosa è il Ramos Gin Fizz la cui ricetta prevede molti ingredienti: di base è un gin fizz a cui va aggiunto succo di lime, panna, estratto di vaniglia e acqua di fiori di arancio. Un cocktail fresco e vellutato, molto amato da Jim Morrison l’iconico cantante dei Doors che lo consumava abitualmente come cura per i postumi della sbornia.

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