Federico Tomasselli finalista mondiale della Bacardí® Legacy Competition

Bacardí® Legacy Competition

Federico Tomasselli è il vincitore per l’Italia della quinta edizione della Bacardí® Legacy Global Cocktail Competition 2015 con il “Cuban Saint”, una sua versione Daiquiri con l’aggiunta di liquore Frangelico, assenzio, succo di lime e zucchero bianco di canna.
Insieme al vincitore francese Franck Dedieu, del bar Redwood di Lione, con il cocktail “Le Latin” ( Bacardi Carta Blanca, vino bianco e salamoia di olive) Tomasselli si è aggiudicato un posto tra i finalisti dei 36 Paesi partecipanti della Bacardí® Legacy Competition, che i prossimi 1-3 maggio saranno a Sydney per la finale mondiale dell’edizione 2015.
La Bacardí® Legacy Cocktail Competition è nata nel 2008 e si è affermata come una delle gare di bartending più famose al mondo, offrendo ai partecipanti l’occasione di ottenere fama e prestigio attraverso la creazione di cocktail in grado di diventare i classici del futuro, come i celebri Mojito, Daiquiri e Cuba Libre. Negli anni,

Nella lunga ed emozionante finale parigina, 5 bartender italiani e 3 francesi hanno gareggiato a colpi di shaker e ingredienti particolari, ognuno preparando il proprio cocktail avendo a
disposizione solo 9 minuti, di fronte ad un pubblico incuriosito e una giuria di esperti formata da: Daniele Dalla Pola del Nu Lounge Bar di Bologna, Nicolas Saint Jean campione del mondo di flair bartending, Caroline Doche direttore Customer Marketing Bacardi Martini, Eric Fossard del Bar du Coq di Parigi, Lorenzo Antinori e Joseph Schofield del Beaufort Bar dell’hotel Savoy di Londra.

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Questi, gli altri bartender italiani che hanno portato il loro cocktail a Parigi:

Massimo Stronati, lavora al Doping Club di Milano e ha presentato La Chica, un cocktail inventato per una ragazza con la passione del Daiquiri: alla preparazione classica, Massimo ha aggiunto un liquore italiano al gusto di camomilla, un sentore di assenzio e due gocce di Aphrodite Bitter, una preparazione a base di semi di cacao, peperoncino, zenzero, caffè e ginseng.

Adriano Castigliola, napoletano del Maché di Pozzuoli, si è presentato con La Marama, un cocktail di ispirazione esotica a base di Rum Bacardi, miele, lime e succo d’ananas. ‘La Marama’ in tahitiano significa “Il Trendsetter” e il drink è ispirato proprio a Donn Beach, il padre fondatore dei tiki bar polinesiani.

Silvia Ghioni, bartender freelance che lavora a Milano, ha gareggiato con La Hora Feliz, un momento di relax da concedersi a fine giornata nell’ora più felice della giorno: a Bacardi Carta Oro e Martini Gran Lusso, Silvia ha accostato il Frangelico, un a base di nocciole selvatiche e un estratto di cacao amaro azteco Fee Brothers, per esaltare il gusto del cocktail e dargli maggiore profondità. Il risultato è una rivisitazione ben riuscita del classico Hanky Panky.

Luca Marcellin ha scelto un nome particolare per il suo cocktail: Don’t worry about the storm, perché il suo obiettivo era quello di creare un’emozione, un’esperienza che potesse colpire l’ospite. Gli ingredienti del drink di Marcellin, di stanza al Four Seasons di Milano, sono: Bacardi Carta Oro, lime, concentrato di Chai, un tè aromatizzato indiano, estratto di cacao e whiskey Laphroaig.

 

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