caffè al ginseng

Dal ginseng al tarassaco: ecco 10 alternative energizzanti al caffè. Il caffè è ormai un’abitudine così consolidata che spesso ci dimentichiamo addirittura di prendere in considerazione le valide alternative che il mercato ci offre.

Resta però il fatto che non tutti possono bere caffè e sono in molti a volerlo anche solo ridurre. Guidati spesso dall’abitudine, dimentichiamo che esistono molte bevande alternative al caffè.

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Ecco dunque che abbiamo pensato ad offrirvi alcune valide alternative naturali in grado di dare a fisico e mente una sferzata di energia.

Ginseng

Una delle bevande più consumate nei bar, ovviamente dopo il caffè, è sicuramente il ginseng. Si tratta di una radice rinvigorente, energizzante e anche digestiva. Il ginseng apporta 150 calorie ogni 100 grammi e si ricava dalla radice di una pianta erbacea perenne, chiamata anche “radice uomo”. È originaria della Cina, della Corea e delle regioni orientali della Russia.

Il caffè al ginseng viene servito proprio come un normale caffè, in tazza piccola o grande, ed ha lo stesso effetto. Si caratterizza per un gusto dolce e deciso, molto gradito anche dagli appassionati del caffè.

Oltre ad essere buono, ha anche molte proprietà benefiche. È un rimedio naturale usato sia come energizzante che come stimolatore del sistema immunitario. Migliora la risposta del sistema nervoso centrale, l’attenzione, i tempi di reazione e allevia l’affaticamento. E’ inoltre ricco in vitamine del gruppo B e oligoelementi. Si tratta infatti di un adattogeno, ovvero riesce a portare l’organismo ad uno stato ideale e a superare meglio i momenti di stress, aiutando il corpo ad adattarsi ad ogni cambiamento.

Caffè di lupini

Ad Antevio, un piccolo paese al confine tra Trentino e Alto Adige, nasce un caffè molto speciale dalla pianta dei lupini. Nasce e cresce solo in quella particolare zona e viene coltivato da un numero esiguo (solamente cinque) di coltivatori locali. Si tratta dunque di un caffè da considerare come una vera e propria rarità.

Dalla pianta Lupinus pilosus, la pianta da cui si ricavano dei semi neri, grandi e piatti, si ottengono dei baccelli pelosi che vengono raccolti tra agosto e settembre e fatti essiccare al sole. Una volta tostati e macinati costituiscono la base della bevanda. La lunga tostatura garantisce un sapore forte e amaro che, per essere smorzato, veniva miscelato con orzo.

La bevanda che se ne ottiene, simile al caffè, in passato era bevuta al posto del caffè perché autoprodotto e quindi più economico.

Le caratteristiche principali della bevanda nera di lupini sono:

  • alto contenuto proteico;
  • alto contenuto di acidi grassi quali omega3 e omega6.
  • gluten free;
  • maggiore digeribilità rispetto alla soia;

Dal 2005 a oggi, con i lupini di Anterivo non si produce solo caffè, ma anche cioccolata, birra, formaggio aromatizzato. Il gusto è unico, duraturo, amaro ma con retrogusto di nocciola o cannella.

Erba Mate

L’erba Mate è una bevanda tipica del sud America. Dalla sua infusione si ottiene una bevanda benefica sia per il corpo che per la mente. Può essere considerata una valida alternativa al caffè perché contiene “matina”, una sostanza che, proprio come la caffeina, ha le capacità di stimolare il sistema nervoso ed aumentare l’energia.

L’erba mate è particolarmente apprezzata per le sue proprietà dimagranti, antiossidanti e diuretiche. Ma non solo! Il suo sapore è davvero gradevole e particolare.

Come si serve l’erba Mate?

L’erba mate si può servire sia calda che fredda. Può essere gustata in purezza o si possono aggiungere sia il latte che lo zucchero.

Le foglie essiccate si trovano nei negozi biologici e nelle erboristerie, la sua preparazione è come quella di una semplice tisana anche se tradizionalmente gli Indios preparano la Yerbe Mate nel matero: un recipiente tondo, e la bombilla, un’apposita cannuccia di metallo con filtro.

Caffè di cicoria

La cicoria non è solo un ottimo contorno, o un ingrediente molto usato nella preparazione di zuppe e vellutate, ma può sicuramente essere considerata un ottima alternativa al caffè.

Le radici della cicoria vengono raccolte nel periodo autunnale per poi essere fatte essiccare. A questo punto viene macinata, fatta bollire in acqua e poi filtrata. Forse ti è utile sapere che, per semplificare le cose, in commercio esistono delle miscele già pronte da poter mettere nella moka.

Il caffè di cicoria, oltre ad avere un buon sapore, è anche salutare: aiuta la digestione, regolarizza la frequenza cardiaca, disintossica il fegato, migliora la flora batterica intestinale, regolarizza la glicemia ed infine contrasta i radicali liberi.

Il caffè di cicoria si può trovare nei supermercati più forniti, nei negozi biologici o nelle erboristerie. Viene venduto in versione macinato, solubile e in bustine.

Caffè di ghiande

Nei periodi di carestia riuscire a reperire i chicchi di caffè. Ma, facendo di necessità virtù, si iniziarono ad usare le ghiande della quercia.

Se anche voi volete provare il caffè di ghiande, provate a prepararlo facendo bollire le ghiande sbucciate per un’oretta. A questo punto fatele tostare nel forno ad alta temperatura e, una volta secche, macinatele in un mortaio a mano.

E’ un metodo un po’ laborioso ma vi consentirà di realizzare in casa la vostra polvere di caffè di ghiande. Potrete poi aromatizzarla seguendo i vostri gusti ed aggiungendo cannella, vaniglia, chiodi di garofano o zenzero. Fate bollire il tutto in acqua per qualche minuto, filtrate e gustate in tazza. Una bevanda completamente priva di caffeina che possono bere tutti, dai bambini agli anziani.

Caffè al Tarassaco

Il caffè al tarassaco è un preparato molto diffuso in Nord America. Viene prodotto utilizzando la radice tostata del dente di leone. Si può trovare in erboristeria, spesso mischiato anche con dell’orzo o della cicoria ed è un’ottimo sostituto del caffè, soprattutto per chi non tollera la caffeina. Il caffè di tarassaco non contiene caffeina.

Il sapore è molto simile al caffè, ma è meno acido e amaro. Inoltre è ricco di sali minerali come potassio, ferro e calcio. Depura fegato e sangue, ha capacità diuretiche e aiuta a regolare il sistema gastro-intestinale. È spesso usato come cura per l’anemia e per l’acne.

Attenzione, però, il caffè di tarassaco va evitato in caso di calcoli renali, gastriti o ulcere.

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