Coca Cola sostiene la Croce Rossa Italiana con 1,3 milioni di euro

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Coca Cola sostiene Croce Rossa Italiana e chi è in prima linea nel gestire l’emergenza sanitaria in Italia. Anche il gruppo Coca-Cola scende in campo per aiutare tutti coloro che sono impegnati nella gestione dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Il colosso mondiale del beverage ha donato 1,3 milioni di euro a Croce Rossa Italiana. Il denaro verrà utilizzato per contrastare l’epidemia da Covid-19 che.

Ma non solo! Ha anche offerto i propri prodotti negli ospedali per esprimere vicinanza ad oltre 10.000 operatori sanitari che ogni giorno fronteggiano l’emergenza in Italia.       

Coca Cola in Italia

Coca-Cola è presente in Italia da oltre 90 anni. La famosa bibita è stata inventata nel 1886 da John Styth Pemberton, un farmacista di Atlanta, in Georgia. 25 anni dopo è approdata anche in Italia. Non è stata certo un’impresa da poco e lo si capisce soprattutto si prova a contestualizzarla e calarla in un tempo in cui le notizie e i prodotti non si diffondevano certo in modo virale come al giorno d’oggi. Ma Coca-Cola ci è riuscita: nel 1919 ha registrato il marchio nel nostro Paese e nel 1927 la Società Romana Acque Gassose ha iniziato a imbottigliarla.
Si tratta dunque di un’azienda internazionale ma, al tempo stesso, ben radicata nel nostro territorio. Per questo ha dato il proprio contributo, ottenuto grazie al supporto di The Coca-Cola Foundation.

The Coca-Cola Foundation

The Coca-Cola Foundation è il braccio filantropico di Coca-Cola nel mondo e mette a disposizione un fondo dedicato alle emergenze.

L’azienda produttrice della Coca Cola ha sempre basato le sue attività su un principio fondamentale: restituire valore alle comunità ed è anche per questo che ha nel 1984 ha istituito, grazie a Roberto Goizueta (Presidente e Amministratore Delegato di The Coca-Cola Company)  The-Coca Cola Foundation. La fondazione è cresciuta in modo esponenziale e, da organizzazione locale, è diventata un ente filantropico globale.

The Coca-Cola Company ogni anno restituisce l’1% del risultato operativo dell’anno precedente alla comunità. In parte attraverso donazioni dirette e in parte finanziando The Coca-Cola Foundation che, a sua volta, effettua le proprie donazioni. I principi base su cui si fondano le donazioni di The Coca Cola Foundation sono:

  • Accrescere il benessere delle comunità locali,
  • Supportare programmi di tutela ambientale e
  • Favorire l’emancipazione e l’imprenditorialità femminile

Coca cola per il Sociale

Con la donazione di Coca-Cola in Italia si potranno acquistate ambulanze attrezzate, mezzi per l’assistenza personale, materiali per trasporto ad alto contenimento biologico, macchine e ciclomotori per assistere le persone a casa… Inoltre verranno anche acquistati dispositivi medici per l’utilizzo da parte di medici e volontari o per uso ospedaliero. Insomma, tutto quello che può servire per aiutare concretamente a superare la crisi Covid-19.

Con le risorse disponibili ci sarà a anche la possibilità di finanziare attività di volontariato rivolte agli ospedali e a favore delle categorie più deboli per tutta la durata dell’emergenza.

Abbiamo finora parlato delle azioni a livello nazionale ma ci saranno donazioni di prodotti consegnati a livello regionale dai dipendenti degli stabilimenti di Coca-Cola Hbc Italia:

  • di Nogara (Verona),
  • Marcianise (Caserta),
  • Rionero in Vulture (Potenza),
  • Oricola (L’aquila) e
  • Lurisia (Cuneo) alle strutture sanitarie che si trovano nei loro pressi.
  • Lo stabilimento siciliano di Sibeg, (imbottigliatore siciliano autorizzato che si occupa delle bevande a marchio The Coca-Cola Company nell’isola), donerà 80.000 euro all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele” di Catania, attraverso l’acquisto diretto di apparecchiature e dispositivi medico-diagnostici per i reparti di Terapia intensiva e Rianimazione.
  • Non manca un pensiero anche per gli autotrasportatori che in questi giorni continuano imperterriti il loro lavoro riuscendo ad assicurare l’approvvigionamento alimentare nei punti vendita della grande distribuzione. A tutti loro verrà infatti offerto un pranzo d’asporto.
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