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Cicchetto tascabile, arriva il Whisky in capsula da portare con . Arriva in soccorso di tutti quelli che odiano il freddo e cercano qualcosa di buono con cui riscaldarsi lo spirito. La distilleria The Glenlivet ha realizzato capsule contenenti ben tre varietà di cocktail con alla base il famoso whisky Founder’s Reserve.

Un assaggio di un buon liquore sempre a disposizione conservato in capsule commestibili da 23 ml che tutti hanno ormai soprannominato il “Cicchetto tascabile”. Un mai più senza per i molti che si lasciano influenzare dalle novità che però a fatto storcere il naso a tanti estimatori. Vediamo perché.

Chicchetto tascabile, ecco come funziona

Partiamo dalle basi: come si beve il cicchetto tascabile? Richiede strane operazioni di apertura o versamento? Ci si deve portare appresso un bicchiere? No, niente di tutto questo, per gustare queste capsule di whisky bisogna semplicemente poggiarle sulla lingua e romperle con i denti perché l’involucro è commestibile e realizzato con delle alghe. Si tratta di alghe usate da tempo in cucina proprio per la loro capacità di gelificazione. Non hanno sapore e non vanno dunque ad intaccare il gusto della bevanda.Sono state ideate dai designer di Notpla, una start-up che punta a realizzare, attraverso un packaging sostenibile, un’esperienza di consumo originale e innovativa.

Giusto, arriviamo al succo del discorso: il cocktail! L’offerta prevede tre diverse referenze. Si può scegliere, infatti, fra tre diverse varianti, tutte con base il famoso whisky Founder’s Reserve: un single malt leggero, speziato e dall’aroma abbastanza delicato.

Potrai così provare:

  • Citruscon al suo interno un distillato di limone, sherry, lillet e cordiale al bergamotto;
  • Woodche si contraddistingue per includere distillato di sandalo, il tayēr Invecchiato Aquavit, l’oloroso, il vermouth Rosso e il cordiale al cedro;
  • Spice, aromatizzata grazie al muyu vetiver gris, oloroso sherry, lampone verjus, bieer alle Noci nere e paychaud’s bitters.

Il tutto pronto per essere degustato ovunque grazie alle capsule che trasformano il cocktail in una sorta di cioccolatino al liquore senza cioccolato.

La famosa distilleria ha attuato una consistente campagna marketing sui social puntando proprio sulla possibilità data di bere in modo del tutto differente dal solito.

“Niente ghiaccio. Nessun miscelatore. Niente bicchiere. Stiamo ridefinendo come si possa godere del whisky”.

La distilleria Glenlivet

La distilleria Glenlivet si trova nell’isolata dello Speyside. Si tratta di una regione selvaggia ma con ampie risorse naturali, acque cristalline e ricca torb. Il luogo perfetto per la produzione di whisky.Il whisky distillato qui era insuperabile e la Glenlivet, fondata da George Smith, era la distilleria migliore. Nel 1824 George Smith consegue la licenza per la produzione di whisky e la sua distilleria è la prima ad uscire dall’illegalità e in una zona che, invece, era dedita al contrabbando.

nel 1871 la distilleria è in grado di produrre ben 18.000 litri di whisky alla settimana. Ma John Gordon Smith (figlio di George) deve affrontare una nuova sfida; il Glenlivet è ormai il single malt whisky più famoso dello Speyside e molti altri distillatori usano il suo nome per vendere i propri distillati. Dopo anni di battaglie legali John vince la guerra e ottiene il diritto di essere l’unico a chiamare il proprio whisky “The Glenlivet”.

Nel 1933 finisce il Proibizionismo negli Stati Uniti e la Glenlivet è l’azienda meglio attrezzata per venire incontro alla crescente richiesta statunitense. Oggi, dopo quasi 200 anni di storia, il Glenlivet è il secondo Single Malt più venduto al mondo dietro solo al Glenfiddich, ma la battaglia è appena iniziata…

La Glenlivet si contraddistingue per operare con 14 alambicchi, sette per la prima distillazione e sette per la seconda. Forse non tutti sanno che l’acqua utilizzata proviene dal ruscello Josie’s Well e l’orzo viene selezionato dalle coltivazioni del Banffshire.

Altra peculiarità: durante il processo di essiccazione non viene usata torba e per la fermentazione vengono utilizzate ancora oggi tini di legno al posto di quelli di acciaio inox. Per la distillazione si usano alambicchi che hanno la forma e la dimensione originale progettata da George Smith più di 150 anni fa.

Cicchetto tascabile, recensioni contrarie

Una novità che ha entusiasmato molte persone ed ha sicuramente fatto parlare di sé nell’ambiente del beverage. Ma, al tempo stesso, è una novità che non ha trovato consenso unanime. Molti estimatori di whisky pensano che queste capsule rischiano di rovinare la poesia di questo distillato che va lasciato decantare in un calice basso e largo per poi essere gustato lentamente.

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