Cartoni animati anni ’80 e vino… Alla salute!

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I cartoni animati degli anni ’80, quelli che ancora oggi vengono guardati nonostante le profonde differenze culturali. C’è chi li ritiene i migliori in assoluto e rimpiange l’epoca d’oro degli anime anni ’80 e chi, invece, punta alla modernità ed alle nuove spettacolari tecniche di realizzazione. Ma, tecnica a parte, i cartoni animati anni ’80 e quelli di oggi possono differire in diversi aspetti.

Differenze tra cartoni animati anni ’80 e quelli moderni

Tra i principali possiamo sicuramente annoverare stili artistici, temi, toni e metodi di produzione. Ecco alcune delle principali differenze:

  1. Stili artistici: Gli stili artistici dei cartoni animati degli anni ’80 erano spesso più semplici e tradizionali rispetto a quelli di oggi. I disegni erano quasi sempre realizzati a mano e potevano presentare un aspetto più “cartoonistico” rispetto agli stili più moderni. i manga di oggi si sono evoluti parecchio e possono spaziare dalla grafica 2D tradizionale all’animazione computerizzata avanzata.
  2. Temi e toni: Mentre molti cartoni animati degli anni ’80 erano orientati verso il pubblico giovane con trame relativamente semplici, i cartoni animati moderni spesso affrontano temi più complessi e possono essere rivolti a un pubblico più maturo. Alcuni possono includere trame più oscure, complesse o drammatiche. Anche l’umorismo è più sofisticato ed i riferimenti culturali, ovviamente, sono contemporanei. C’è però da dire che gli anni ’80 erano ‘moralmente più liberi’ e totalmente avulsi da censure o politically correct. Insomma, diciamo che c’era un po’ meno attenzione e spesso venivano incluse scene con alcol o fumo.
  3. Metodi di produzione: Con l’avanzamento della tecnologia, i cartoni animati moderni possono fare uso di tecniche di animazione più sofisticate e avanzate, inclusa l’animazione computerizzata, che consente effetti visivi più complessi e dettagliati. Questo può portare a una maggiore vivacità visiva e possibilità di creare mondi animati più dettagliati e realistici.
  4. Pubblico di destinazione: Mentre molti cartoni animati degli anni ’80 erano pensati per un pubblico giovane e spesso avevano un approccio più generico, i cartoni animati moderni possono essere mirati a un pubblico più ampio, compresi adolescenti e adulti, incorporando elementi che possono essere apprezzati da diverse fasce d’età.
  5. Evoluzione dei temi e dei personaggi: I cartoni animati moderni tendono a riflettere le preoccupazioni e i valori contemporanei, affrontando questioni sociali, politiche e ambientali più attuali rispetto ai cartoni animati degli anni ’80. Questo può includere una maggiore rappresentazione della diversità, dell’inclusione e delle questioni di uguaglianza.

In definitiva, una certa evoluzione c’è stata ma restano sempre intrisi di quella magia che ci permette di portare la mente in un mondo altro regalandoci ore di puro divertimento.

I cartoni animati degli anni ’80 e l’alcol

Alcuni cartoni animati degli anni ’80 presentavano scene in cui era protagonista l’uso di alcol. Era inserito nel contesto della trama o finiva per essere un momento comico necessario a spezzare attimi di tensione emotiva.

Niente moralismi, però, l’alcol era palesemente usato in modo leggero e spesso con l’intento di creare situazioni umoristiche, senza enfatizzare gli effetti negativi dell’abuso di alcol. In molti casi, l’uso di alcol nei cartoni animati era associato a personaggi adulto o comunque non centrale per la trama principale rivolta ai bambini.

Ma vediamo insieme alcuni dei cartoni animati anni ’80 rimasti famosi anche per l’uso di alcol fatto dai protagonisti.

Lady Oscar

È importante notare che “Lady Oscar” è rivolto principalmente a un pubblico adolescente e adulto. E’ ambientato in un contesto storico di guerra e affronta temi complessi e maturi, tra cui politica, rivoluzione e relazioni umane.

L’alcol è presente nella storia anche perché ci troviamo in Francia, la patria del vino! Lady Oscar, il conte Fersen, Maria Antonietta, André, le contesse du Barry e de Polignac… Spesso li si vede sorseggiare un buon bicchiere di vino rosso.

Ispettore Gadget

Ne l’ispettore Gadget il detective celebre per il proprio impermeabile non beve vino ma non si può certo dire la stessa cosa del suo antagonista, il misterioso Boss Artiglio, capo dell’organizzazione criminale chiamata MAD che, nella migliore tradizione dei villain, vediamo con il classico bicchiere di vino sul tavolo.

Capitan Harlock

Meeme è una misteriosa donna aliena con lunghi capelli blu che vive di alcool e possiede poteri psichici e psionici: Non solo è l’ultima sopravvissuta del suo pianeta natale Jura, ma ha anche l’incredibile capacità di riuscire a bere nonostante non sia dotata di bocca. Dopo il suo salvataggio, Meeme è entrata a far parte dell’equipaggio dell’Arcadia e ha consacrato la sua vita ad Harlock in segno di gratitudine per averla salvata.

È la compagna e confidente di Harlock ed è disposta a proteggerlo ad ogni costo quando necessario. Ha una personalità tranquilla e sensibile e anche se non ha una posizione ufficiale a bordo dell’Arcadia aiuta il dottor Zero a prendersi cura dei membri dell’equipaggio feriti nei momenti di bisogno. La sua natura empatica la rende preziosa in capacità di consulenza. Ama molto suonare l’arpa.

C’era una volta Pollon

Pollon è solo una bambina ma come non tenere in considerazione Dioniso? Il dio del vino è pelato, ha la pancia tonda, adora bere e porta sempre con sé una bottiglia in bocca o in mano… Insomma, impossibile resistere alla sua simpatia! Lo si vede sempre con occhiali da sole sul volto paonazzo in modo da proteggersi dagli effetti della sbornia.

Lulù, l’angelo tra i fiori

In alcuni cartoni animati italiani, il vino è stato utilizzato in modo molto umoristico e non è una costante della trama. Parliamo di Lulù l’angelo tra i fiori, giusto per fare un esempio.

C’è una puntata in cui la protagonista (un angelo che si ritrova a vivere sulla Terra) scopre il vino per la prima volta. In un episodio, Lulu si ubriaca e inizia a comportarsi in modo strano, causando diversi problemi.

E ora sono curiosa, ne ricordi altri? Qual è il tuo preferito?

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