Cantine galleggianti o subacquee: la nuova frontiera per vini e distillati

cantine galleggianti o subacquee per un vino speciale

Cantine galleggianti o subacquee: la nuova frontiera per vini e distillati. La via del mare ha sempre affascinato: abissi inesplorati, il lento e lungo lavoro delle maree e dei suoi abitanti le profondità misteriose…

Da secoli l’umo prova a ‘far suo’ quel mare che tanto lo attrae pur suscitando un po’ di paura. Nascono così le prime cantine galleggianti o subacquee, un modo per sfruttare l’acqua e rendere migliore vini e distillati.

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Cantine galleggianti o subacquee

Le città di mare che hanno pensato bene di sfruttare la profondità dell’acqua per produrre un vino di nicchia sono sempre di più: Alghero, Sestri Levante, Ravenna o Croazia. I vini conservati sott’acqua intrigano sempre più appassionati del settore. Ne nasce un vino per molti ma non per tutti, come diceva un vecchio spot pubblicitario.

L’azienda Bisson di Chiavari

A parlare del suo sogno avveniristico è Piero Lugano, titolare dell’azienda Bisson, leader del settore vinicolo in Liguria e affermato in tutto il mondo.

Volendo dare sfogo alle sue ambizioni avveniristiche, sogna di utilizzare una portaerei dismessa come base d’appoggio per un vigneto galleggiante ed itinerante. Magari attrezzando la stiva con una cantina.

Questo permetterebbe ai vitigni di evitare il pericolo delle grandinate, uno dei maggiori nel campo della viticultura. Ma non solo! Una vigna itinerante sarebbe in grado di cercare la giusta insolazione.

C’è chi lo ritiene un sogno irrealizzabile e chi sostiene che “se puoi sognarlo, puoi farlo” Intanto, in una conferenza stampa nella Sala incontri della Regione Liguria, sono state aperte le prime bottiglie maturate a ben sessanta metri di profondità.

Cantine galleggianti o subacquee: stappate le bottiglie fatte maturare a 60 metri di profondità

Nel corso di una cerimonia da molto attesa, davanti al presidente dell’Area marina protetta di Portofino, Vito Gedda, e di alcuni rappresentanti dell’Associazione del Bagnun Onlus, sono state degustate alcune bottiglie maturate a ben 60 metri di profondità. Perché si è tentato questo esperimento? L’idea è venuta subito dopo il ritrovamento in mare di anfore di età greco-romana. Contenevano vino che, nonostante il tempo trascorso, aveva mantenuto tutte le sue proprietà organolettiche.

Così, il 22 maggio dello scorso anno, si è pensato bene di far ‘affondare’ 6.500 bottiglie per verificarne gli effetti. La località scelta è una baia incontaminata ed è davvero una location speciale! Si trova proprio tra il faro di Portofino e la Cala dell’Oro. Le bottiglie sono state suddivise in 12 gabbioni e lasciate in mare per ben 13 mesi.

Cantine galleggianti o subacquee: marketing o valore aggiunto?

Quando viene lanciata un’idea totalmente innovativa è facile pensare ad una pura strategia di marketing. In un settore come quello del vino che ha risentito della chiusura di bar e ristoranti è più che lecito ma, si badi bene, si è dimostrato che il vino maturato sott’acqua non si arricchisce solamente con estetiche incrostazioni marine all’esterno delle bottiglie, ma matura in maniera peculiare.

La profondità marina ha permesso di garantire la temperatura costante di15 gradi. Temperatura che, secondo gli esperti sommelier Virgilio Pronzati e Carlo Ravanello, è perfetta per conservare il vino, soprattutto in condizioni di assenza di luce.

Altro punto a favore della maturazione subacquea sta nella pressione omogenea e costante svolta dall’esterno verso l’interno esercitata dall’acqua.

Anche l’effetto delle correnti che hanno dolcemente cullato le bottiglie ha contribuito a rendere il vino speciale. Un movimento necessario che, nelle cantine più tradizionali, viene svolto tramite l’utilizzo di appositi macchinari. Una volta recuperate tutte le bottiglie è stato predisposto un ulteriore affinamento, necessario a favorire il processo di spumantizzazione.

Curioso di assaggiare lo spumante prodotto con questa tecnica così particolare? Si chiama Abissi, e potrai acquistarlo a partire dal 29 novembre; sarà in vendita in enoteca al prezzo di 35€.

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