Caffè candidato a patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco

caffè

Caffè espresso candidato a patrimonio immateriale Unesco. La tazzina di espresso viene così valorizzata e presa a simbolo della cultura italiana e napoletana. Ecco perché il caffè è stato candidato al prestigioso riconoscimento dal Mipaaf.

Come si legge sul sito ufficiale dell’Unesco:

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“Il patrimonio culturale non è solo monumenti e collezioni di oggetti ma anche tutte le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati: espressioni orali, incluso il linguaggio, arti dello spettacolo, pratiche sociali, riti e feste, conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo. artigianato tradizionale.”

Caffè espresso candidato a patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco

L’annuncio ufficiale è stato dato dal Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio.

Finalmente le due delegazioni preposte a trovare un accordo per candidare il caffè al prestigioso premio hanno trovato un accordo. Dopo questo importante step, il riconoscimento del caffè espresso italiano come partimonio dell’Unesco è più vicino. La tazzina di caffè viene finalmente vista nella sua interezza, non solo come bevanda da gustare al volo ma come la summa di un rito celebrato negli anni.

Celebrato come rito nelle case o al bar; celebrato da arte e letteratura; vissuto come momento di interazione e socialità che acquista ancora più importanza in un momento storico in cui la distanza sociale ha reso ancor più difficili i rapporti umani.

L’incontro tra la delegazione del dossier di candidatura del del caffè espresso e quella della cultura del caffè napoletano tra rito e socialità si è tenuto al Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali.

Così, come si auspicava la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, si è riusciti a trovare un accordo per portare avanti questa importante candidatura.

Giuseppe Ambrosio (Presidente del Gruppo di lavoro Unesco del Mipaaf) era l’incaricato preposto dalla Commissione Italiana Unesco a seguire la trattativa tra le due parti. Il passo successivo è stato stilare un dossier di candidatura in modo da presentare “una candidatura più solida e rappresentativa del panorama culturale italiano, in modo da evidenziarne ulteriormente gli elementi rituali, conviviali e di socialità”.

Caffè espresso candidato a patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco

Il caffè italiano è dunque candidato ufficialmente a patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Ad annunciarlo, il 20 gennaio 2022, il Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio che ha poi dichiarato:

“In Italia il caffè è molto di più di una semplice bevanda: è un vero e proprio rito, è parte integrante della nostra identità nazionale ed è espressione della nostra socialità che ci contraddistingue nel mondo. Siamo molto soddisfatti di essere arrivati ad una candidatura unitaria”.

Il rito del caffè

La tazzina di caffè espresso non è solo una bevanda calda ma, nel corso dei secoli, ha saputo caricarsi di significato storico e culturale. Ormai rappresenta per tutti gli italiani un vero e proprio rito sociale che coinvolge tutte le regioni della penisola. Un rito celebrato da canzoni, arte e letteratura.

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