Burger King VS Michelin: lotta per una stella

Burger king chiede la Stella Michelin
Burger king chiede la Stella Michelin

Burger King chiede una stella Michelin… Sembra una favola ma è realtà. In fondo siamo tutti portati a tifare per chi parte dal basso ed arriva a toccare le stelle. Per l’eroe un po’ umile e dimesso che invece riesce a dare prova del proprio valore. A rendere il sogno più reale del vero, a quanto pare, non serve la magia ma un buon piano di marketing.

La pubblicità è l’animo del commercio ed è in grado di smuovere anche i più autorevoli ispettori della guida Michelin fino a spingerli ad assaggiare il nuovo Master Burger Angus. Si, proprio così, Burger King in Belgio lancia un nuovo panino pubblicando una lettera aperta agli ispettori Michelin e chiedendo di essere premiata con una stella.

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Il nuovo Master Burger Angus

Gli ingredienti del panino, come elencati sul sito, sono:

  1. Pan brioche
  2. salsa cremosa di senape e cipolla
  3. cipolle croccanti
  4. pomodori freschi
  5. carne di Angus alla brace

Avrete già notato l’assenza del formaggio che, in questo modo, resta un ingrediente piuttosto misterioso. Ma non soffermiamoci su questi dettagli, ciò che conta è la richiesta di una stella Michelin!

Burger King vuole una stella Michelin

A quanto pare la geniale idea è venuta dopo che uno dei cuochi più celebri del mondo, René Redzepi, per far fronte alla crisi dovuta al Covid, ha riconvertito temporaneamente il suo ristorante Noma, iniziando a servire hamburger e patatine.

Così Burger King Belgium si è sentito legittimato a chiedere alla Guida Rossa di recensire il loro nuovo hamburger.

Il CEO di Burger King scrive:

“È chiaro che l’accostamento tra stella Michelin e Burger King non è immediato, non ci sono posate d’argento o tovaglie di seta sui nostri tavoli, neanche camerieri a ogni ingresso. Su ogni tavolo però abbiamo tovaglioli di carta, diamo la possibilità di mangiare con le mani e di utilizzare il servizio take-away per consumare il pasto dove più vi aggrada.

Avete molti ristoranti nella vostra guida che offrono piatti pronti in cinque minuti, tutti garantiti senza prenotazione con 3 mesi di anticipo? Sì, lo ammettiamo, la stella non fa rima con Burger King”, hanno l’umiltà di dire nella lettera, prima di decantare le virtù del loro nuovo hamburger e di rivolgersi direttamente agli ispettori Michelin “è ora di porre fine a questa attesa durata 66 anni e tre paragrafi”, chiudono, “Ci meritiamo questa piccola stella, giusto?”

A quanto pare in Belgio sono talmente convinti di meritare l’ambito riconoscimento, di solito appannaggio di ben più blasonati ristoranti, da averlo chiesto con tanto di messaggio su cartelloni pubblicitari e arrivando addirittura a laniare una petizione.

Alla provocazione, la Guida Michelin ha risposto con un messaggio su Twitter:

“Chi ha detto che abbiamo bisogno di posate d’argento? Per i nostri ispettori contano: qualità dei prodotti, padronanza della cucina, armonia dei sapori, personalità del cuoco o della cuoca, regolarità nel servizio e correttezza del menu”.

Gli ispettori della guida Michelin da Burger King

La Guida Michelin ha mandato realmente suoi ispettori da Burger King o stiamo assistendo a una messa in scena pubblicitaria?

Due ispettori della guida Michelin pare siano davvero andati in anonimo da Burger King in Belgio per recensirlo, dopo che la catena di fast food glielo aveva richiesto pubblicamente.

Oggi, da fonte Michelin, arriva la notizia di due ispettori della più famosa guida gastronomica del pianeta che hanno visitato un punto vendita Burger King a testa.

Un ispettore si è recato in Lussemburgo ed un secondo in Belgio. Il loro compito è stato quello di verificare se la catena di fast food fosse davvero meritevole di una stella Michelin.

Entrambi gli ispettori, mantenendo un doveroso anonimato, hanno ordinato un pasto completo, incluso ovviamente l’hamburger Master Angus.

In seguito hanno steso una dettagliata recensione sulla base dei cinque classici criteri adottati dalla Guida Michelin:

  • qualità dei prodotti,
  • padronanza delle tecniche di cucina,
  • armonia dei sapori,
  • personalità dello chef,
  • regolarità nel servizio.

Ora i due ispettori si incontreranno per discutere l’esito delle rispettive visite e decidere se assegnare l’agognata stella a Burger King. Ma la catena di fast food dovrà aspettare fino al 1 novembre, giorno di presentazione della prossima guida Michelin per Belgio e Lussemburgo, per conoscere l’esito della visita.

Non ci resta che aspettare e, nel frattempo, buon appetito!

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