Come aprire un bar in 10 passi

Come aprire un bar

Aprire e gestire un bar può essere un’impresa davvero stimolante. Non solo ti consentirà di essere il padrone di te stesso ma ti permetterà anche di plasmare l’ambiente in cui lavorerai sulla base del tuo gusto personale e delle tue necessità. Il tuo ideale di bar è quello in cui servire brioche e cappuccino per colazione? Oppure preferisci un concept bar all’avanguardia? Il tuo target di riferimento punta al pranzo di lavoro o agli amanti dell’aperitivo? Starà a te scegliere. Senza contare che aprire un bar ti consentirà di svolgere un lavoro sempre diverso, a contatto con le persone e slegato dalla noiosa routine dell’ufficio. Ultimo punto, ma non meno importante, se riuscirai a pianificare le cose per bene, avrai buoni margini di guadagno.

Prima di aprire un bar

Il primo consiglio che mi sento di darti è di sognare in modo concreto. Contraddizione in termini? Più o meno. L’idea è quella di visualizzare il bar che vorresti aprire per poi riuscire a pianificarne l’apertura senza procedere per tentativi. Prova a pensare: cosa vorresti offrire? A chi vorresti rivolgerti? Hai i fondi necessari?

1 Scegli la tipologia di bar

Come prima cosa pensa al carattere e all’anima che vorrai dare al tuo bar. Si tratterà di un bar per colazioni? Punti più ad una clientela che cerchi un punto per la pausa pranzo? Oppure puoi scatenarti con aperitivi o apericena che tanto vanno di moda! Se segui le tendenze poi, potresti pensare ad un locale di tendenza, sofisticato e un po’ decadente, da far diventare un punto di ritrovo per i nuovi Hipster.

2 Individua la giusta collocazione

Una volta individuata la tipologia di bar che vorrai aprire dovrai pensare all’ubicazione. Inutile aprire un locale di degustazione caffè e dessert gourmet di fronte allo stadio dove il 80% dei clienti vorrà un panino e una bibita da consumare in fretta. Tieni anche conto della possibilità di parcheggiare, della sicurezza e della affluenza della zona. Aprire un bar in centro potrebbe essere più costoso all’inizio ma poi ti assicurerà maggiore visibilità in futuro. Dopo aver individuato il luogo dovrai anche studiare la concorrenza. Il mercato non è ancora saturo, ma è quasi certo che ci saranno altri bar in zona. Studiali e prova a fare di più e meglio. Trova il modo di distinguerti e dai un motivo valido ai tuoi futuri clienti per venire proprio da te.

Assicurati che sia in regola con i requisiti urbanistici e strutturali. Per questo, e per preparare la DIA o SCIA da presentare al SUAP, dovrai contattare un tecnico, perito o geometra.

3 I requisiti personali per aprire un bar?

Ora che il tuo sogno è ben definito, dovrai per forza di cose fare i conti con la burocrazia. Aprire un bar richiede una buona pianificazione e ci sono requisiti imprescindibili da possedere.

  • Primi tra tutti quelli legati al settore alimentare.
  • Ma dovrai anche aprire una Partita IVA;
  • Iscriverti all’INPS;
  • Effettuare l’iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio competente;
  • Individuare con l’aiuto di un commercialista la forma societaria più adatta;
  • Assicurarti che tutte le persone che lavorano per te frequentino un corso per addetti che manipolano alimenti (in sostituzione del vecchio libretto sanitario). Se sei alla ricerca di un corso che ti dia le nozioni necessarie riguardo alle principali norme igieniche e di sicurezza, la FPU Barman Academy ti propone il suo  CORSO H.A.C.C.P.
  •  Se vuoi vendere alcolici o superalcolici, dovrai richiedere la licenza per la vendita di prodotti alcolici;

4 Le autorizzazioni per aprire un bar

L’immobile prescelto deve essere a norma e quindi perfettamente in regola quanto a licenze e requisiti che sono imposti spesso dalla legislazione locale (Comunale o Regionale). Ciò vale anche qualora si sia scelto di rilevare un bar già esistente. Cosa devi fare?

  • Presentazione al Comune il modulo per la comunicazione di inizio attività comprensivo degli allegati richiesti (dati del titolare, dell’impresa, orari di apertura, agibilità, conformità ASL ecc.);
  • Richiedere al comune l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna;
  • Fare richiesta all’Agenzia delle Entrate dell’autorizzazione alla vendita al minuto di superalcolici;
  • Pagare i diritti SIAE per la diffusione di musica e immagini;
  • Per i soli locali di dimensioni pari o superiori ai 450 mq, serve anche la richiesta di certificazione antincendio ai Vigili del Fuoco.
  • Richiedi il Documento di Valutazione dei Rischi: riporta tutti i rischi presenti nel locale e le modalità per prevenirli; un attestato che provi che avete frequentato un corso antincendio.

5 I corsi per aprire un bar

Diventare baristi o gestori non lascia spazio all’improvvisazione. Richiede competenza, conoscenze delle tecniche e delle materie prime. Il consiglio è quello di formarti attraverso corsi di formazione accreditati e ben indirizzati alla tipologia di professione che vorrai intraprendere:

Dopo questi corsi dedicati al “saper fare bene” dovremo anche dedicare tempo ad affrontare i corsi burocratici, quelli obbligatori per legge:

  • I corsi SAB
  • HACCP
  • Sicurezza sul lavoro

6 I costi per aprire un bar

Il costo di un bar dipende essenzialmente da due fattori: dimensioni e posizione. Gran parte del budget è dato da affitto, utenze e personale. Calcola un minimo di 50.000 / 60.000 €, anche se è una stima molto approssimativa. Tieni presente che la somma  richiesta per subentrare in un locale preesistente non si discosta di molto. La somma da corrispondere al precedente titolare, (sempre azzardando una stima intorno ai 100/120.000 €) potrà però essere rateizzata. Ma non sarà l’unica spesa da affrontare: dovrai infatti aggiungere l’onorario del notaio e il compenso dell’eventuale mediatore per un totale di ulteriori 7.000 – 8.000€.

Per contenere le spese iniziali è utile prestare attenzione nell’atto della scelta di arredamento e macchinari. Considera che per una macchina del caffè professionale si possono spendere più di 2.000 € e che un tavolo e un frullatore da bar raggiungono i 300€ ! Avere buoni materiali ti consentirà però di lavorare meglio, più in fretta e senza intoppi. Pondera molto bene le tue scelte. Potrebbe essere utile l’ipotesi dell’affitto o del comodato.

7 Aprire un bar in Franchising

Aprire un bar in franchising ti può dare una solida base di partenza e tante agevolazioni. Soprattutto se non sei nel settore da molto tempo, affidarti alla competenza di società che hanno nella gestione di bar e caffetterie anni di esperienza può essere un’ottima strategia.

Nella maggior parte dei casi si tratta di noti marchi di caffè che forniscono:

  • know-how
  • assistenza burocratica, fiscale e gestionale,
  • condizioni vantaggiose per l’acquisto di macchinari e il rifornimento del caffè. Spesso infatti la macchina per l’espresso e le altre dotazioni sono date in omaggio o in comodato gratuito. Quasi sempre viene chiesto in cambio l’acquisto di quantità di caffè concordata.

Da non sottovalutare anche la pubblicità indiretta e la visibilità date dai nomi molto famosi, dai loghi e dalle insegne immediatamente riconoscibili.

Ogni marchio propone contratti di franchising con condizioni, e modalità differenti. In genere ci si impegna ad investire un capitale minimo (che può andare indicativamente dagli 10.000 ai 30.000 €) e ci si impegna per un minimo di 5 anni (poi rinnovabili).

8 Come aprire un bar con poco capitale

Che sia una società o una ditta individuale, purtroppo richiederà un cospicuo investimento iniziale. Ma anche se può sembrare un problema insormontabile, ci sono strategie che ti consentono di risparmiare un po’. Prendendo ad esempio un costo iniziale di  178€/295€, spese per il primo anno di attività da 530 (per una cooperativa) a 3000€, spese per la burocrazia e l’acquisto di un registratore fiscale dai 150 a 400€, è chiaro come sia facile raggiungere cifre astronomiche.

E se questi capitali proprio non li abbiamo ma le idee si? I finanziamenti a tasso agevolato o a fondo perduto potrebbero essere la soluzione che fa al caso tuo.

9 Arredamento

Arrivati a questo punto può sembrare una cosa da poco ma, credimi, il confine tra una cifra modesta ed una astronomica è più labile di quanto credi. Il consiglio è di scegliere un arredamento funzionale oltre che bello. Facile da pulire, personalizzare e rinnovare. Dai sfogo alla tua fantasia senza mai dimenticare che lo scopo principale dei clienti sarà consumare cibo e bevande.

10 Il nome del tuo bar

Sarà come scegliere il nome di tuo figlio. L’hai sognato, creato passo passo ed ora devi solo dargli un nome. Facile? Per nulla. Un nome è per sempre, ti rappresenterà e sarà il tuo biglietto da visita. Puoi puntare su nomi classici, trarre spunto dalla tua vita personale o, perchè no, puntare sull’ironia. Alcuni esempi?

  • Bar ella
  • Esco Bar
  • Bar collo 
  • Zanzi Bar
  • Bar batrucco
  • 7000 caffè
  • Bar bone
  • Dammene ancora
  • Bar zelletta
  • Bar H

Insomma, ce n’è per tutti i gusti. E tu, come lo sogni il tuo bar?

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